I NOBILI DEL VESUVIO

I NOBILI DEL VESUVIO

Boscotrecase

Panorama d’incanto, accoglienza e  genuinità

di Mario Cardone

“Faccio fatica a definire ristorazione un’attività parte della mia stessa esistenza e deriva da un percorso dell’anima a cui voglio bene come fosse il mio terzo figlio”.

Confessa l’imprenditrice  pompeiana Emma Minichino, che insieme al marito, Salvatore Ingenito, gestisce il ristorante con braceria e pizza gourmet “I Nobili del Vesuvio” (nobiltà soprattutto d’animo a sentire la signora Emma). Parliamo di un’attività di ristorazione a 360 gradi che vanta il primato locale della preparazione dell’autentica  di pizza gourmet. La sua location è in via Bosco dei Monaci.

in un tratto di Boscotrecase in cui il  “panorama cartolina” del golfo di Napoli e l’aria fine che si forma tra mare e Vesuvio “conquistano” i clienti, accolti nel verde di un giardino vesuviano arredato per la ristorazione di famiglie, comitive di giovani, turisti in visita agli Scavi di Pompei e alla vetta cono Vesuvio. Inoltre si organizzano eventi di ogni tipo per i quali si dispone finanche di uno spazio per l’animazione dei bambini. Il verde  declina dolcemente  verso la piaggia di sabbia nera di Torre Annunziata con terreno di dieci ettari piantati a vigneto ed uliveto da Salvatore Ingenito, agricoltore per vocazione e tradizione di famiglia. L’anima della ristorazione è però (per condivisione generale) la signora Emma, dedita all’attività con una passione tale da considerare i collaboratori parte della sua famiglia “Non si può nominare uno di loro senza citare tutti suoi colleghi, perché il contributo di ognuno di loro è indispensabile”. La signora Emma è una bella persona. Accoglie nel  ristorante i clienti  con lo stesso spirito di ospitalità di accoglierli nel calore della sua casa tipico della migliore tradizione vesuviana.

Il “suo” ristorante non è altro che la “sua” casa aperta alla ristorazione di qualità  in cui alla  struttura originaria è stata aggiunta una sala in legno con arredamento rustico aperta al giardino. All’interno è  l’angolo con forno a legna per la cottura delle pizze, di fronte all’ingresso la brace per la grigliata di carne e del pescato di giornata. L’attività de “I Nobili del Vesuvio” ebbe inizio nel 2008 nella produzione del vino tipico del territorio. L’etichetta, la cantina e l’attività dell’enologo sono passati la gestione di giovani imprenditori mentre il ristorante – pizzeria omonimo ne è diventato “cliente esclusivista”. La signora Emma racconta che la cucina è stata “improvvisata” a partire dal 2016 quando lei (senza alcuna formazione professionale) si è messa personalmente in gioco ai fornelli. L’esordio è stato felice. Difatti la rinomanza del locale è progressivamente aumentata nella considerazione della gente man mano che è stata riscontrata  la genuinità delle materie prime, la professionalità della cucina tradizionale, nel trionfo di portate godibili a vista,  e il conto giusto. Combinazione mette le ali alla magia del passa parola: l’unica pubblicità che non costa nulla e fa aumentare i clienti e il giro d’affari. Attualmente sono circa 20 i collaboratori stabili presso i Nobili de Vesuvio: il direttore di sala, il personale di cucina (compreso lo chef) il pizzaiolo e i suoi collaboratori al forno, il personale della brace e la brigata di sala. Elementi cortesi e professionalità che operano in piena autonomia perché la signora Emma ripone grande fiducia nel loro operato. La “nostra” imprenditrice è predilige il sentimento alla ragione ma, quando serve, sa dimostrarsi ferma e volitiva. Il racconto della sua azienda si intreccia con quello della sua stessa vita, segnata da esperienze positive (come la famiglia) ma anche da momenti di sconforto, subiti nella lotta contro un male minacciosa. Una storia dal lieto fine in cui ha prevalso la vitalità della signora Emma. Una risorsa che si è rivelata preziosa per il suo equilibrio e decisiva nel ruolo importante che le compete in famiglia come in azienda. Un traguardo raggiunto grazie alla marcia in più, figlio della consapevolezza di avercela fatta come essere umano, madre ed imprenditrice. Una “botta di vita” che emerge dal racconto privato della signora Emma, dedicato alle donne che soffrono problemi di salute per rassicurarle che un percorso di speranza è sempre possibile. “Ecco perché (ndr. dopo le esperienze vissute) non potrei mai concepire l’utilizzo nel ristorante di materie prime sofisticate o alterate, al contrario io e i miei collaboratori utilizziamo esclusivamente ingredienti sani, schietti e garantiti dalla morale prima ancora  che dalla legge, grazie anche al prestigio del nostro fornitore G:M.A. con eccellenze del territorio proposte  dall’imprenditore   Giuseppe Acciaio, leader dell’eccellenza Food & Beverage” nella selezione delle specialità gastronomiche che formano un paniere comprensivo di tante Dop e Igp, e  presidi slow food, valorizzate dalla formazione del personale (come il pizzaiolo) e la gestione delle attrezzature (come la brace) indispensabili all’utilizzo dei prodotti selezionati. Antipasti della tradizione, delizie di mare fatte da molluschi, crostacei e frutti di mare della tradizione marinara partenopea, primi di terra (linguine alla Nerano) e di mare (scialatielli al profumo di mare) secondi di pescato del giorno, tagliate o stoccafisso, braceria (Scottona, paranza, costata con taglio alla fiorentina, black angus e american beef) e tagliate di filetto o di entrecote variamente assortite, contorni e soprattutto una vasta scelta di pizza gourmet con prodotti slow food con l’uso esclusivo di farina di grano Petra che esalta il gusto degli ingredienti mente aumentano le vitamine e le fibre che entrano nell’impasto delle pizze a scapito dell’amido.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *