VESUVIUS CAMPANIA FELIX

VESUVIUS CAMPANIA FELIX

di Mario Cardone

“Rendiamo i nostri giovani laureati testimoni informati della bellezza del territorio vesuviano che si esprime nel paesaggio e nella cultura, nell’archeologia come nell’arte, nell’artigianato del corallo, di quello dell’intarsio e della lavorazione della pietra lavica, nella moda come nella gastronomia gourmet, che esalta l’eccellenza del patrimonio agricolo locale”.

La testimonianza di Paolo Gramaglia, chef stellato pompeiano, arriva a coronamento di un convegno presso Palazzo De Fusco, a Pompei, che intende mettere in rete  saperi e  sapori dell’area vesuviana al fine di creare un prospettiva per tanti ragazzi che sono costretti ad emigrare all’estero per cercare un futuro lavorativo.

E’ partita la prima fase del progetto  che mirava ad acquisire in forma condivisa  il consenso degli amministratori dei comuni vesuviani Pompei, Torre Annunziata, Trecase, Boscoreale, Boscotrecase, Terzigno, Torre del Greco, Ercolano, Portici, Ottaviano. Presenti esponenti di Enti che supportano il progetto (escluso il Consiglio Regionale della Campania) la Città  Metropolitana di Napoli, il Parco regionale del Vesuvio. Il progetto è già pronto, ha spiegato Salvatore Graziano che ne sostiene l’affermazione.

Sarà spiegato nei dettagli a Villa Campolieto (di Ercolano) il 27 settembre ma appare già evidente che si intende dotare la comunità produttiva vesuviana attiva nel comparto turistico e i milioni di visitatori che vi arrivano da tutto il mondo attratti dal mito degli Scavi di Pompei, il Vesuvio e/o le meraviglie del Golfo di Napoli della creazione di un’applicazione informatica in grado di elaborare e trasmettere dati utili per il business aziendale e calamitare l’orientamento del turista tra mete  conclamate e opportunità di visita alternativa, consumi, servizi  e risorse aggiuntive del territorio vesuviano.     

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