LA CUCINA DEL GHIANDA

LA CUCINA DEL GHIANDA

di Anselmi Barbieri

Siamo a Firenze, città dall’infinita bellezza, culla dell’arte rinascimentale italiana.

Ma parliamo di cucina, arte antica, da sempre il racconto della storia dei popoli.

Una cucina semplice e gustosa, quella della trattoria La cucina del Ghianda, che nasce in Via dell’Agnolo a Firenze nel 2014, quando  Iacopo Iandelli, noto pneumologo di Careggi e grande appassionato di cucina, decise di mettersi in aspettativa e cucinare a tempo pieno.

Trasformò in trattoria i locali di un’ex pizzeria chiusa da tempo e il “Ghianda”, questo il soprannome di Iandelli, annodò il grembiule ed iniziò la sua avventura ai fornelli.

La sua idea cucina è oggi come allora, quella di realizzare piatti della tradizione toscana con incursioni in altre culture gastronomiche nazionali.

Fondamentalmente è la cucina tipica che trova spazio in ogni casa fiorentina e che senza pretese è apprezzata e mette sempre tutti d’accordo.

Lampredotto, bolliti, francesina, polpettone, lingua in dolce forte, guancia brasata al vin santo, baccalà alla livornese, zuppe, ribollita, farinata di cavolo nero.


Un ventaglio di piatti mediterranei che contengono i prodotti del territorio, attentamente selezionati e che rispettano i ritmi stagionali.

Un ambiente informale, accogliente e di gran garbo dove tutti i piatti sono esposti su due grandi banconi, i camerieri e non di rado anche il cuoco, provvedono a sporzionare e a servire i clienti.

Chi sceglie La cucina del Ghianda, sceglie di stare a tavola come a casa da amici.

www.lacucinadelghianda.it

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