Contro la contraffazione dei prodotti gastronomici italiani arriva l’iniziativa dello Chef Zonfa

Contro la contraffazione dei prodotti gastronomici italiani  arriva l’iniziativa dello Chef Zonfa

Il mercato delle truffe alimentari è sempre più in crescita e produce un fatturato di milioni di euro l’anno.

Dal Parmigiano Reggiano, importato dall’estero e spacciato per italiano, all’olio extravergine d’oliva colorato artificialmente, dalle mozzarelle di bufala prodotte con cagliate surgelate dell’est Europa ai  vini a base di preparati in polvere vengano spacciati per i migliori Doc e Igp italiani, dal pregiato aceto balsamico modenese preparato all’estero con del normale aceto di vino colorato con il caramello e fino alla tanto amata pasta prodotta miscelando farina di grano duro con altre farine di qualità inferiore o con  farine di cereali destinati all’alimentazione animale.

Un’iniziativa anti contraffazione dei prodotti gastronomici italiani, vede protagonista con una E-Masterclass, lo chef stellato William Zonfa.

La Camera di Commercio italiana per l’Olanda, in collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi delegazione paesi Bassi, ha organizzato un incontro online tra lo chef William Zonfa e trenta cuochi, di origine italiana o di ristoranti italiani in Olanda, per sensibilizzare all’uso dei prodotti di qualità e per difendersi dagli inganni commerciali sulle materie prime provenienti dall’Italia.

NEW DELHI, INDIA – JULY 5: A lady holding tomatoes in hand at INA Market Park on July 5, 2013 in New Delhi, India. Household budgets are hit hard as prices of basic household vegetables, like tomatoes, potatoes, capsicum and brinjal have gone sky high as early monsoon has caused a supply shortage. (Photo by Jasjeet Plaha/Hindustan Times via Getty Images)

Lo chef Nella E- Masterclass ha realizzato due ricette, preparate al momento: involtino di spigola in crosta di patate su letto di ceci e spaghetti con zucchine e zafferano, accostato con un carpaccio e maionese di gamberi. Per entrambi i piatti, lo chef ha utilizzato prodotti del territorio abruzzese: olio, fagioli, pomodori, zafferano, pasta di primo grano, patate a pasta gialla, spigole del mar adriatico, svelando i trucchi per riconoscere la qualità dei prodotti e le modalità di cottura e conservazione per mantenere intatte le caratteristiche delle materie prime. Ha ribadito che importante è il colore della pasta artigianale, la consistenza della patata, la riduzione di aceto balsamico non industriale e il riutilizzo delle teste di gambero per creare una maionese. Un progetto concreto, che mette in contatto i cuochi di ogni genere con la qualità dell’alta cucina, che si basa sulla semplicità.

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