Nel nome dell’agricoltura biologica

Nel nome dell’agricoltura biologica

La crisi del coronavirus ha dimostrato la nostra vulnerabilità e l’importanza di ripristinare l’equilibrio tra l’attività umana, la natura, i sistemi alimentari e la biodiversità, per proteggere la salute e il benessere delle persone.

Quindi fondamentale rafforzare l’intera filiera del biologico, un comparto sempre più strategico per l’agricoltura italiana verso la sostenibilità integrata individuata dal Green deal, dalle strategie Farm to Fork e nella nuova Pac come chiave di volta ineludibile per l’agricoltura del futuro.

Perciò sono stati stanziati 4 milioni e 200.000 euro per la ricerca in agricoltura biologica, previsti dal nuovo bando MIPAAF pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con un tetto per ciascun progetto di ricerca di 300mila euro e una copertura fino al 90% della spesa ammessa a finanziamento.

I progetti di ricerca saranno orientati al miglioramento delle produzioni biologiche, all’innovazione dei processi produttivi delle imprese biologiche, al trasferimento tecnologico, alla fruizione e diffusione dei risultati della ricerca e alla diffusione dei benefici e vantaggi dell’agricoltura biologica.

Anche le Università e gli enti pubblici hanno la possibilità di presentare le proprie proposte progettuali, che potranno prevedere la partecipazione, come “unità operative”, di altri enti privati che hanno tra gli scopi statutari la ricerca e la sperimentazione e che non perseguono scopo di lucro. E’ invece obbligatorio il coinvolgimento nelle attività progettuali di almeno un’azienda biologica o biodinamica.

Gli assi strategici che orienteranno i progetti spaziano dal miglioramento genetico alla meccanizzazione, all’approccio agroecologico nelle aziende bio alle tecniche di trasformazione, passando per la riduzione degli input, lo sviluppo sostenibile del territorio, la tutela ambientale, forestale e paesaggistica. Inoltre, potranno essere presentati progetti anche specificamente rivolti a due segmenti come Florovivaismo e Piante officinali, comparti sempre più prossimi alle dinamiche del biologico. 

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