Ricotta infornata siciliana

Ricotta infornata siciliana

Ingrediente fondamentale della famosissima “Pasta alla Norma“, la ricotta infornata è tra i più antichi formaggi siciliani. Se ne trovano tracce nella pubblicazione dello storico Agostino Gallo, “Le venti giornate dell’agricoltura e dei piaceri della villa” risalente al Cinquecento.

L’idea di produrre la ricotta infornata, derivò dall’esigenza di conservarla per poter raggiungere i luoghi più lontani della provincia di Messina e oltre. Le massaie di allora, dopo una lieve salatura a secco, pensarono di infornare le ricotte per ridurne l’umidità e quindi aumentarne la durata.

La ricotta destinata alla cottura è prodotta con siero misto: latte caprino e latte ovino. Il giorno che segue la produzione, viene lasciata ad asciugare e salata a secco. Si pone in un tegame di ceramica e si inforna a 250° gradi per 30 minuti (anticamente si cuoceva nei forni a legna). Il giorno dopo viene rivoltata nel tegame e infornata ancora per altre due volte: così da ottenere un prodotto soffice e compatto, dalla crosta scura.

Questo formaggio storico siciliano viene prodotto ancora oggi come allora nei comuni di Santa Lucia del Mela, Novara di Sicilia, Basicò, Tripi, Mazzarrà S. Andrea, Fondachelli e Montalbano Elicona.

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