I Vini di San Valentino

I Vini di San Valentino

San Valentino. Due sole parole per identificare una delle feste più attese di tutto il mondo, dai romantici e anche da coloro che professano non esserlo. Al di là delle mode e degli obblighi, chi ama veramente questa giornata ne ha compreso il senso più profondo: festeggiare ciò che sì, onoriamo ogni giorno, ma che a volte presi dal tran tran quotidiano diamo per scontato.

Una giornata per riaccendere la fiamma, per guardare negli occhi la persona che amiamo e onorare quel sentimento, omaggiarlo e “nutrirlo”, per citare Jacque Prevert. E cosa c’è di meglio per festeggiare l’amore, che è vita, se non organizzare una cena per due e concedersi un momento di assoluta intimità e gioia, del cuore e del palato. Abbiamo ideato per voi un menù che inneggia alle tradizioni italiane – perché tradizione tutta nostra è anche San Valentino, nato in quel di Terni -, con una selezione di bottiglie d’eccezione per fare bella figura agli occhi di chi amiamo di più.

Ogni bacio chiama un altro bacio. (Marcel Proust)

Vigneti Le Monde Ribolla Gialla Spumante 2019

Antipasto di terra. Il Frico

Il frico è un piatto tipicamente invernale, che sembra fatto apposta per scaldare il cuore. A base di diverse stagionature di formaggio alpino, in particolare il Montasio, è una delle bandiere della gastronomia friulana. Delizioso da mettere a tavola e condividere con la persona più cara che abbiamo. Per un aperitivo informale ma allo stesso tempo decisamente di classe, la sua compagna perfetta è la Ribolla gialla, vitigno simbolo della stessa regione, nella sua versione spumantizzata di Vigneti Le Monde, cantina di Prata di Pordenone che ha fatto del rispetto della natura la sua bandiera. E che amore c’è, senza rispetto?

Atlantis Berchidda Clos Vermentino di Gallura d.o.c.g superiore 2018

Antipasto di mare: Sarde in Saor

Dal Veneto alla Lombardia, le “Sarde in Saor” sono una vera e propria religione, un antipasto perfetto per una cena invernale che però abbia il profumo – afrodisiaco senza dubbio – del mare. Presentate con una composta di cipolle in agrodolce, sono anche una ricetta salvatempo, in quanto è preferibile prepararle la sera prima della festa degli innamorati: riposando saranno più buone. Ad accompagnare il piatto, un vino che fa battere il cuore: Clos, il Vermentino di Gallura Docg Superiore di Atlantis Berchidda nato da un sogno che è un po’ una storia d’amore. Un solo piccolo appezzamento di terreno dove solo nelle annate migliori si produce un vero nettare.

Tenute Perdarubia Naniha Cannonau di Sardegna d.o.c. 2018

Primo (Risotto): Risotto ai Funghi

Il risotto ai funghi è un primo piatto intramontabile della cucina invernale – e non solo – del nostro Paese. Cremoso, avvolgente come una carezza, richiede un po’ di attenzione durante la preparazione, ma il risultato vale decisamente lo sforzo. Il più amato di tutti è decisamente con i porcini, ma se volete un sapore un po’ più delicato, potete creare un matrimonio d’amore con i funghi chiodini. Nel calice, a fare da fido testimone, il Naniha di Tenute Perdarubia, un Cannonau di Sardegna Doc giovane e rampante, come un Cupido che dentro di sé racchiude tutto il calore della sua terra. E del vostro cuore.

Cantina Mastio Hofmann Pontes Cannonau di Sardegna d.o.c. 2018

Primo (Pasta): Tagliolino alla carbonara e tartufo di Acqualagna Non bisogna lasciarsi spaventare da questa ricetta, così non bisogna lasciarsi spaventare dall’improvviso malumore della propria compagna. Non c’è niente di nuovo sotto il sole, se non un ricciolo di capriccio della terra che diventa: il tartufo. In questo caso il prezioso tubero bianco viene dalle Marche e non c’è niente di meglio, dopo aver mantecato la vostra Carbonara – ricordate: guanciale, non pancetta – che grattarlo delicatamente sopra il piatto. Sarà ancora meglio che cospargere il suo cammino con petali di rosa. Per fare buona compagnia a un piatto così intenso, un grande classico: il Cannonau di Sardegna Doc della Cantina Mastio Hoffmann. Come baciare una bella donna.

Acquaspiritosa Gentù Porto Cervo Dry Gin

Secondo: Calamaro Arrosto e lime

Uno dei piatti di pesce più amati in assoluto, facile da preparare anche d’inverno e anche se il mare è stato cattivo, basta comprare un buon prodotto congelato da un rivenditore di fiducia. Perfetto per un secondo piatto d’effetto anche se non avete avuto il tempo di preparare tutto il menù, magari in abbinamento alle sarde in saor. Per chiudere il cerchio attorno al mare che speriamo di incontrare presto, Gentù Porto Cervo Dry Gin. Un Gin che sa di mare, sapido ed elegante, perfetto da bere a tutto pasto, qui in un perfect serve d’eccezione: liscio, quasi nudo, con solo un cubetto di ghiaccio.

Silvio Carta Vernaccia di Oristano D.o.c. Riserva 2006

Dolce: Tartufo semifreddo al cioccolato fondente

Gelato ma non troppo, con un cuore fondente che scalda il palato e accende le fantasie. Il tartufo semifreddo non ha niente a che vedere con una delle portate principali di questo menu, ma è decisamente goloso e trasversalmente amato. Potete prepararlo da soli o barare e comprarlo in pasticceria, il risultato sarà lo stesso: una coccola che più piacevole non si può. E se volete chiudere davvero in bellezza – almeno la cena – versatevi due dita di Vernaccia di Oristano Doc Riserva Silvio Carta: è un inno alla pazienza, al tempo e alle meraviglie che ne possono nascere. Proprio come l’amore.

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