Più di tremila bottigie al giorno che si stappano nel mondo !

Più di tremila bottigie al giorno che si stappano nel mondo !

Più di tremila al giorno le bottiglie di Pinot Grigio Santa Margherita che si stappano nel mondo; un vino elegante e moderno a sessant’anni dalla sua nascita.

Verso la fine degli anni Cinquanta il Conte Gaetano Marzotto si mise alla ricerca di una nuova tipologia di vino che uscisse dal cliché, capace di distinguersi per originalità, peculiarità sensoriali e forte richiamo al binomio vitigno-territorio. Le ricerche del connubio perfetto il suo team di enologi in Trentino-Alto Adige: il terroir ideale per la produzione di uve che contenessero in potenza il carattere fresco e fruttato con cui si desiderava caratterizzarne il profilo. Fu la sapienza degli enologi a individuare il varietale che potesse esprimere al meglio le caratteristiche pedo-climatiche del territorio, ma la vera rivoluzione fu l’intuizione del Conte di vinificare in bianco le uve Pinot Grigio, eliminando ogni contatto tra mosto e bucce, trasformando così un vino dal colore ramato in un vino bianco brillante, elegante ed intenso, unico nel suo genere.

Pinot Grigio Santa Margherita



Il Pinot Grigio Santa Margherita è stato il primo, l’originale, l’apripista che ha saputo conquistare il favore dei consumatori, parlando di futuro e innovazione.

Subito apprezzato dai winelover per la freschezza, la bevibilità e la sua straordinaria capacità di abbinamento, venne sapientemente esportato a partire dagli anni ’70.
Oltreoceano il Pinot Grigio Santa Margherita è ancora oggi il vino bianco italiano maggiormente importato e apprezzato, anche dalle star. Non è raro infatti trovarlo in compagnia di celebrities del calibro di Rihanna o Kylie Jenner, Jon Bon Jovi o Drake, che gli dedica perfino alcune rime nei testi delle sue canzoni più celebri.

Il Pinot Grigio Santa Margherita è entrato a pieno titolo nella Hall of fame, presentandosi oggi in tutta la sua moderna duttilità: il colore giallo paglierino, il profumo pulito e intenso, le inaspettate note floreali, i richiami di agrumi e frutta a polpa bianca, la freschezza e la sapidità sempre perfettamente equilibrate, che preludono a un approccio gustativo delicato e stimolante al tempo stesso.

Grazie alla sua armonia, il Pinot Grigio Santa Margherita si rivela un vino di grande carattere, estremamente versatile per abbinamento a cibi e situazioni diverse: dall’aperitivo, al brunch, al tutto-pasto e, in particolare, con tantissimi piatti della tradizione culinaria italiana ed internazionale, di mare ma anche di terra.

Un sogno, quello del Pinot Grigio, reso grande in primis da best practice adottate sia in vigna che in cantina, come la tutela della biodiversità, la riforestazione e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, nella convinzione che tutto ciò che deriva da un ambiente salubre, condotto con saggia misura nel rispetto dei cicli vitali, porti con sé un valore unico.

Pinot Grigio Santa Margherita



Attenzione particolare è stata rivolta al chilometro zero, che vede oggi la produzione di oltre il 90% delle bottiglie nella vetreria a pochi passi dal cuore della vinificazione e al programma di “carbon neutrality”, che certifica da sette anni l’azzeramento dell’impronta carbonica di quasi 2 milioni di bottiglie di Pinot Grigio prodotte annualmente.

Coniugare artigianalità, tradizione ed innovazione tecno-enologica ha permesso così a Santa Margherita di valorizzare al meglio il binomio vitigno-territorio e di proporre un Pinot Grigio che eccelle oggi sulle tavole di oltre 90 Paesi in tutto il mondo. Un vino che ha inventato un nuovo approccio al vino, da sempre in grado di stare al passo con i tempi e che, anche nell’anno di celebrazione dei suoi primi sessant’anni di successi, già punta a tracciare nuove rotte del gusto e del piacere enologico.

www.santamargherita.com

www.larcimboldo.it

Angela Merolla

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