Spazio pizzeria Tuffolio 2021

Spazio pizzeria Tuffolio 2021

Successo indiscusso a TuffOlio degli Artisti del gusto 2021, tenutosi a Villa Vazia a Bacoli, per lo spazio dedicato alla pizza napoletana tradizionale e innovativa.

Eccezionali maestri pizzaioli hanno fatto degustare agli ospiti un ventaglio di pizze dai sapori più diversi per impasti e abbinamenti d’ingredienti che le hanno completate. 

Lo spazio pizzeria con due forni artigianali dell’azienda Reppuccia di Eboli, alimentati dalla legna Castrese Iannone legnami di  Sant’Antimo, ha visto all’opera i maestri pizzaioli:

Giuseppe Cardone

Luca Cillo

Agostino Landi

Enzo Sannino

Nicola Sannino

Mario Severino

Rodolfo Sorbillo

Luciano Sorbillo

Il format  di TuffOlio, vede come protagonista l’ingrediente base della dieta mediterranea, il pregiato olio extravergine d’oliva italiano di alta gamma.

Nell’incontro-degustazione “Chef-Aziende” ci sono state proposte tradizionali e al tempo stesso innovative, che hanno permesso di assaporare pietanze armonizzate da eccellenti oli Evo italiani.

I frantoi presenti,  hanno proposto degustazioni tecniche, ma anche semplicemente degustazioni all’italiana, dove il filo d’olio ha insaporito la fragrante fetta di pane. Ogni chef è stato abbinato ad un frantoio ed ha realizzato una pietanza armonizzata dal suo olio Evo. Gli oli, come i vini e le acque, incorniciati nel fascino di un racconto di storia e tradizioni, rappresentano territori diversi, con un proprio e profondo bagaglio identitario che riconduce alla regione d’appartenenza e proprio per l’unicità delle caratteristiche organolettiche, permette di portare in tavola diverse identità di zona, da abbinare ad ogni portata.

Luciano Sorbillo, storia tutta napoletana narrata dalla sua pizza, che  rivela un’anima fiera e verace, senza trucchi o inganni e si palesa tra la leggerezza dell’impasto e la succulenza degli ingredienti.

Anima che viene fuori ad ogni spicchio di pizza con i profumi sinceri e i sapori più schietti e che riesce a raccontare   le meraviglie della città di Napoli, i misteri, le contraddizioni, proprio come succede leggendo un libro di Giuseppe Marotta.

Luciano Sorbillo, discendente di una celebre famiglia di pizzaioli napoletani, figlio di Rodolfo che 1959 preparò la prima pizza con il cornicione ripieno.

Luciano coltiva con dedizione quest’arte antica, la sua pizza è senza dubbio l’evoluzione della tradizione.

Rodolfo Sorbillo, classe 1989, ha cominciato a mettere le mani in pasta a soli 5 anni, e da allora non ha più smesso. Com’è successo per gli altri componenti della sua famiglia, tutto è cominciato nella pizzeria “La Maga Circe” di suo zio Gigi Sorbillo a Mergellina, decidendo, così, anche lui di diventare un pizzaiolo.

È così che è nata a Salerno il 21 settembre 2013, in Corso Garibaldi 29, la sua pizzeria napoletana, rappresentando il primo Sorbillo della quarta generazione. Forte della lunga storia della sua famiglia nel mondo della pizza, Rodolfo Sorbillo continua a seminare consensi e a portare a spasso la sua personale interpretazione di quello che, a tutti gli effetti, è il cibo italiano più famoso e diffuso al mondo.
La sua è una pizza tradizionale, basata sugli insegnamenti dei prozii Patrizio e Umberto che gli sono stati impartiti nella sede storica dei suoi nonni in Via dei Tribunali 35, e a 18 anni arricchisce la sua esperienza trasferendosi a Treviso per lavorare con suo zio Giuseppe.
Il ritorno a Napoli è accanto a Gino Sorbillo, dove trascorre gli ultimi intensi mesi prima di decidere di dar vita ad una pizzeria tutta sua.
Abbandonata la farina di tipo 00, l’innovazione bussa alla porta di Rodolfo, che per le sue pizze utilizza solo farina di tipo 1 rigorosamente biologica e ad una lievitazione con una parte di lievito madre. 24 le ore di lievitazione che conferiscono alla sua pizza una maggiore digeribilità e leggerezza.
Sottolinea Rodolfo Sorbillo:

“Resto ancorato alla tradizione di famiglia, seppure scelgo farine biologiche e prodotti a denominazione e Presidio Slow Food. Quello che mi è stato tramandato per me è prezioso e lo rinnovo tutti i giorni lavorando con passione alle mie pizze”.

Nicola Sannino, il suo mentore, papà, Enzo Sannino, passione  e dedizione per l’arte della pizza sin da piccolo.

Nel 2015 Enzo Sannino supportato dalla moglie Maria e dai figli, apre la sua prima Trattoria-Pizzeria “Maria Marì” a Giugliano in Campania in provincia di Napoli; porta lì un impasto giornaliero per una pizza sottile, soffice dal cornicione appena pronunciato, delicata e digeribile come dev’essere la vera pizza napoletana. 

E’ Nicola che sotto la guida del padre, gestisce impasti, stesura e forno, in questa attività a conduzione familiare.

Ma essendo napoletani doc, cullando il desiderio di sfornare pizze nel cuore pulsante dell’ amata Napoli, così quest’anno hanno inaugurato la loro Trattoria-Pizzeria “Sannino” in Via Guglielmo Oberdan.

La pizza di Nicola Sannino è quella che ha sempre realizzato papà Enzo, rigorosamente come da disciplinare della Verace Pizza Napoletana e i topping sono dettati dalle stagioni ma anche  dal suo estro.

I Sannino portano in tavola i sapori della città non solo con le pizze, ma anche con i piatti di mamma Maria che si dedica alla cucina tipica napoletana, mentre i fratelli Salvatore e Anna si occupano del servizio in sala.

Luca Cillo, nasce a Benevento, sin da piccolo si è appassionato alla cucina, poi quasi per gioco ha iniziato a cimentarsi nell’Arte Bianca.
Una lunga gavetta che ha arricchito il suo percorso professionale con esperienze e conoscenze tecniche. Specializzandosi poi in quella che sentiva più vicina alla sua idea di pizza, ovvero  la tipica napoletana e e la pizza fritta.
Oggi titolare dell’omonima pizzeria CILLO in pieno centro storico.
I suoi impasti sono realizzati con farina di forza media e vedono una lunga maturazione.
Cillo, creando anche blend di farine macinate a Pietra, che utilizza per i suoi impasti , per ottenere una pizza dai profili organolettici molto interessanti.
Il maestro Cillo predilige sia per gli impasti che per guarnire le sue pizze, una materia prima di alta qualità, per sfornare una pizza sana profumata e digeribile, tutta da gustare ed entusiasmare i suoi clienti per la delicata scioglievolezza.

Mario Severino, patron della pizzeria ”Officina della Pizza” a Sarno in provincia di Salerno. Inaugurata nel 2016, la pizzeria esprime la formazione professionale di Mario, la sua creatività e l’attenzione che ripone nella selezione delle materie prime artigianali.

Severino, pizzaiolo verace che si è subito distinto sul tessuto sarnese per la decisa impostazione che ha dato alla pizzeria e alle note peculiari della sua pizza innovativa.

Napoletana di origine, tra le sue mani diventa una pizza contemporanea con il cornicione alto, realizzata da un impasto leggero quello indiretto “Biga”, lavorato con farina di tipo 0 e di tipo 1 con 48 ore di lievimaturazione e che completa con prodotti del territorio circostante.

All’Officina della Pizza, una sala interna e un ospitale dehor accolgono la clientela sempre più accorata proveniente da ogni parte della Campania, che apprezza le pizze per la leggerezza dell’impasto, soffice, digeribile e che oltretutto non resta indifferente all’originalità dei gusti e delle combinazioni di sapori.

Le pizze di Mario Severino sono il risultato di anni di dedizione all’arte bianca, di una buona formazione professionale, di un percorso scrupoloso sullo studio degli impasti.

Giuseppe Cardone, inizia la sua carriera nel 2001 nel ristorante/pizzeria di famiglia “La Perla”, la passione per l’arte del pizzaiolo tenacia e sacrificio lo portano a diventare primo pizzaiolo nel 2003, esperienza durata 10 anni.

Nel 2013 nasce “La Perla 2” che diventa un punto di riferimento per i clienti della citta partenopea.

Tre anni dopo, inaugura la sua seconda pizzeria, stesso nome delle precedenti poiché resta identica la filosofia dell’arte bianca “La Perla 3”.

Le pizze servite ai tavoli, sono realizzate da Giuseppe Cardone con un impasto di farine Tipo 0 e Tipo 1 che vede la lievitazione di 48 ore.

Leggere e digeribili, le pizze del maestro Cardone hanno il cornicione abbastanza pronunciato e si lasciano apprezzare nei gusti più diversi, da quelli classici a quelli più creativi, che coniugano perfettamente sapori e profumi.

Nel settembre 2019 si aggiudica il premio di Campione mondiale di pizza classica , “ nel 18° Campionato mondiale del Pizzaiuolo, Trofeo Caputo” tenutosi allo Stadio della Pizza sul Lungomare Caracciolo a Napoli.

Agostino Landi, maestro pizzaiolo e patron della Pizzeria Del Corso a Capaccio Paestum, a conduzione familiare, luogo accogliente dove si respira aria di casa.

La cucina dai sapori tradizionali è curata da mamma Nicolina, mentre si dedicano alla pizzeria papà Emilio maestro pizzaiolo e Agostino, poi Monica sua sorella, si occupa della sala, unitamente all’impeccabile collaboratore Silvio.

Agostino Landi crede nella pietanza più conosciuta in assoluto, la pizza, nella sua capacità coinvolgente di percorrere i secoli a testa alta, coniugando tradizioni e territori, mode e tendenze, ma pur sempre rimanendo  un’identità definita e perennemente amata.

Il mare dista qualche chilometro dalla Pizzeria del Corso, forno a vista e sala interna con circa 50 coperti, poi il giardino adiacente e rinnovato di tutto punto, nella bella stagione accoglie tra il profumo degli agrumi che piacevolmente s’intreccia a quello della salsedine.

Pur non rinnegando l’espressione più classica, Agostino che considera l’impasto  il cuore della pizza, si dedica anche a impasti alternativi, creando personalmente miscele di farine di vario tipo, per ottenere pizze dal gusto più deciso.

Tutti i giorni a disposizione dei clienti ci sono tre tipi d’impasto diretto con 24 ore di lievitazione, farina Tipo 0, integrale oppure un impasto da blend di farina integrale, canapa, multicereali, curcuma e Tipo 0, di cui non ne rivela le percentuali utilizzate.

Da non dimenticare le verdure e gli ortaggi prodotti nell’orto di famiglia e appena raccolti completano di freschezza le pizze di Agostino.

Dedita alla creazione di forni a legna artigianali al 100% prodotti in Italia,  Forni Reppuccia di Damiano Reppuccia, da circa 20 anni con estrema attenzione nella ricerca dei materiali e nella cura del dettaglio, porta avanti la filosofia di sempre, ovvero progettare e creare forni a legna, dando spazio all’ innovazione pur mantenendo il metodo di produzione tradizionale.

www.noleggioforni.it  

Indispensabile la legna da ardere dell’azienda Castrese Iannone legnami di  Sant’Antimo  a Napoli. Nel settore da 25 anni la Castrese Iannone legnami, tratta solo legna di faggio nazionale, essiccato tutto l’anno.

Fornisce pellet e legna da ardere di qualità garantita sia per uso domestico che all’ingrosso.

Legna per camini, stufe, panifici e pizzerie.

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