L’ARCIMBOLDO D’ORO ALLA PASTICCERIA GRAN CAFFE’ GAMBRINUS

L’ARCIMBOLDO D’ORO ALLA PASTICCERIA GRAN CAFFE’ GAMBRINUS

L’ARCIMBOLDO D’ORO ALLA PASTICCERIA GRAN CAFFE’ GAMBRINUS

L’Arcimboldo, magazine enogastronomico, ha spento le prime dieci candeline e il suo simbolo il famoso omino Artista del gusto,logo che marca le edizioni di TuffOlio ttps://www.larcimboldo.it/category/tuffolio   e del Festival Artisti del gusto https://www.larcimboldo.it/category/festival-artistidel-gusto , eventi ideati e organizzati dal team di Angela Merolla, da quest’anno diventa d’oro “L’Arcimboldo d’Oro, un vero e proprio riconoscimento, rilasciato unicamente ad una rosa di eccellenti professionisti del settore enogastronomico.

A tenere a battesimo la prima assegnazione de “L’Arcimboldo d’Oro” riservata al settore della “Pasticceria”, il Teatro MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano. A pochi passi dagli scavi archeologici dell’antica Herculaneum, il MAV rappresenta un centro di cultura e di tecnologia applicata ai Beni Culturali e alla comunicazione, tra i più all’avanguardia in Italia.

L’Arcimboldo d’Oro ha premiato il Tempio del caffè espresso napoletano, nonché dei dolci tipici napoletani, il Gran Caffè Gambrinus di Napoli, ha ritirato il riconoscimento il maestro pasticciere Stefano Avellano.    


Con l’Unità d’Italia nasce nel capoluogo partenopeo il Gran Caffè Gambrinus, vero e proprio tempio del caffè che affaccia su piazza Plebiscito, guarda Palazzo Reale e allunga l’occhio al Teatro San Carlo.

Fin dal 1860 tappa obbligata di tutti i turisti che arrivano a Napoli, nonché di personaggi famosi, politici e letterati che scelgono il Caffè per i loro incontri.
Chiuso al pubblico nel 1938, perché considerato luogo di ritrovo antifascista, nel dopoguerra vide destinare al Banco di Napoli parte delle sue storiche sale.


Solo agli inizi degli anni settanta il Gambrinus fu rilevato da un imprenditore napoletano, Michele Sergio che con i suoi due figli Arturo ed Antonio e il genero Giuseppe Rosati, ma soprattutto con grande spirito di sacrificio e perseveranza,  riportarono il Gran Caffè, con la galleria d’arte e sala da tè, agli antichi splendori.

Oggi il Gran Caffè Gambrinus è uno dei primi dieci Caffè d’Italia, un pezzo di storia di Napoli, tempio del caffè e della migliore pasticceria napoletana.

I decori con marmi di Jenny e Fiore, gli stucchi del Bocchetta, i bassorilievi del Cepparulo, le tappezzerie del Porcelli, gli  affreschi dei più importanti paesaggisti napoletani lo rendono da sempre protagonista urbano, politico e morale della città di Napoli: qui D’Annunzio scrisse i versi di “‘A vucchella”; Scarfoglio e Matilde Serao fondarono il quotidiano “Il Mattino”; sedevano Croce, Wilde, Marinetti, Hemingway, Sartre. Durante la Belle Époque si teneva lo spettacolo del Café Chantant e nacque l’usanza del caffè sospeso, per cui a pieno titolo fa parte dell’Associazione Locali Storici d’Italia.

Oltrepassando la soglia del Gambrinus, inizia la magia dove l’elegante ambientazione Liberty, catapulta inun’atmosfera ricercata d’altri tempi.

Il Gran Caffè Gambrinus offre un vastissimo assortimento di pasticceria tipica napoletana, affiancato da  raffinate creazioni di cioccolateria, dai lievitati delle feste e da nuove delizie come il dolce di San Gennaro, il Babà  nero e un dolce che nacque a metà anni novanta come augurio di ricostruire il Gambrinus di fine 800′ a cui il Gran Caffè è particolarmente legato “Il dolce sogno di Napoli”,  composto da una sfoglia della sfogliatella, babà, crema pasticciera e crema della pastiera. Ed è stato proprio questo dolce ad essere degustato al MAV dopo l’assegnazione de L’Arcimboldo d’Oro.

A ritirare il riconoscimento, il capo pasticciere del Gran Caffè Gambrinus , il maestro pasticciere Stefano Avellano. Nato pasticciere quasi per caso, si ritrovò da barista ad apprendista in un laboratorio di pasticceria, da quel momento  iniziò ad amare quest’arte bianca, scoprendo le indelebili emozioni che una creazione artigianale di pasticceria può donare, nell’ incantesimo che coniuga, estetica, profumo e gusto.

Formatosi con la pasticceria classica napoletana, ha poi ampliato la sua formazione con creazioni della più moderna arte pasticciera che coniuga colori, sapori e consistenze, frutto di tecniche e tanta creatività.

Massimiliano Rosati porta avanti l’antica tradizione di famiglia, dirigendo egregiamente il Gran Caffè Gambrinus, quel sogno che nonno Michele trasformò in realtà e che grazie a chi ne ha ereditato il testimone, oggi come un tempo lo vede consacrato tra le caffetterie più belle del nostro paese.

L’Arcimboldo d’Oro è stato assegnato al Gran Caffè Gambrinus per essere simbolo storico della città di Napoli, sfolgorante  luogo dove il caffè non è solo un caffè, dove la raffinata artigianalità pasticciera è capace di narrare la cultura partenopea, quella sempre aperta all’inclusione di nuove mode e tendenze.

www.grancaffegambrinus.com

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