A SALVATORE DE ANGELIS L’ARCIMBOLDO D’ORO 2022

A SALVATORE DE ANGELIS L’ARCIMBOLDO D’ORO 2022

SALVATORE DE ANGELIS RICEVE  L’ARCIMBOLDO D’ORO

L’Arcimboldo d’Oro ha premiato il settore Pizzeria, presso il Teatro MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, baluardo di cultura e di dialogo ai piedi del Vesuvio.

I pizzaioli selezionati, dopo una serie di valutazioni da parte di professionisti della comunicazione, sono stati premiati per i seguenti requisiti :

“Mera espressione dell’arte bianca, tramandano un mestiere antico con il saggio utilizzo di tecniche ed estro personale, trasmettono tradizione e al tempo stesso innovazione , con unicità e capacità emozionale”.

L’Arcimboldo, magazine del settore enogastronomico www.larcimboldo.it  impegnato nel narrare e trasmettere al lettore il racconto di professionisti, aziende e prodotti d’eccellenza, fonti di cultura e d’identità del vasto patrimonio enogastronomico  italiano, ha spento le prime dieci candeline e il suo simbolo, il simpatico omino Artista del gusto,  logo che marca le edizioni di TuffOlio www.larcimboldo.it/category/tuffolio   e del Festival Artisti del gusto www.larcimboldo.it/category/festival-artistidel-gusto, ovvero gli eventi ideati e organizzati dal team di Angela Merolla, da quest’anno è diventato d’oro “L’Arcimboldo d’Oro”.

La statuina dorata dalla forma moderna e stilizzata, creata dal 3D Artist Francesco Conte esperto in lighting e look dev www.frankwy.com, vuole essere un vero e proprio riconoscimento rilasciato unicamente ad una rosa di eccellenti professionisti del settore enogastronomico.

TEATRO MAV

Salvatore De Angelis, napoletano verace, cresciuto nel quartiere Stella, uno dei più antichi della città.

Lì gli antichi palazzi dall’alto guardano i bassi coloriti, voci e panni stesi al sole, ravvivano il mattonato scuro e custodiscono storie, sogni e passioni.

Il sogno Salvatore, sin da bambino era di diventare pizzaiolo, desiderava infatti imparare lo stesso mestiere di zio Mario, colui che per pallore e occhiaie in viso, era soprannominato   “Zombi” e  quando  Salvatore giovanissimo lo affiancò per imparare il mestiere di pizzaiolo, ereditò per discendenza e parentela il nomignolo di “Zombino”. Se da ragazzino lo infastidiva, poi crescendo è divenuto il suo nome distintivo, quello che ha fatto la storia della sua famiglia e che traccia un percorso di vita che profuma di pizza e di affetti.

Approfondì poi il mestiere affiancando i grandi della pizza ai Tribunali di Napoli e nel 2006 inaugurò a Casoria la sua pizzeria di famiglia, “Pizzeria Salvatore Zombino” portando in provincia di Napoli la vera pizza napoletana.

VILLA ANDREA DI ISERNIA

Oggi socio con  il cognato Antonio Pignardelli, coadiuvato dai figli Luca e Simone operativi su due forni a legna e da un affiatato team di sala, vanta una consolidata clientela, a cui mette a disposizione  la sala interna e il dehors climatizzato.

Da Zombino i fritti della tradizione rigorosamente artigianali stuzzicano l’appetito, punta di diamante sono le montanarine fritte e ripassate al forno, guarnite con una sottile fetta di mortadella  e granella di pistacchi.

L’impasto alla pizzeria Zombino è di 36 ore con doppia lavorazione, 24 ore di maturazione in massa e 12 ore in panetti.
La pizza più richiesta alla Pizzeria Salvatore Zombino è la:
PACCHETELLA

Pomodori a pacchetelle,  mozzarella di bufala, olio extra vergine di oliva, pesto di basilico, scaglie di provolone del Monaco e basilico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.