A STEFANO CAFASSO L’ARCIMBOLDO D’ORO 2022

A STEFANO CAFASSO L’ARCIMBOLDO D’ORO 2022

STEFANO CAFASSO RICEVE L’ARCIMBOLDO D’ORO

L’Arcimboldo d’Oro ha premiato il settore Pizzeria, presso il Teatro MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, baluardo di cultura e di dialogo ai piedi del Vesuvio.

I pizzaioli selezionati, dopo una serie di valutazioni da parte di professionisti della comunicazione, sono stati premiati per i seguenti requisiti :

“Mera espressione dell’arte bianca, tramandano un mestiere antico con il saggio utilizzo di tecniche ed estro personale, trasmettono tradizione e al tempo stesso innovazione , con unicità e capacità emozionale”.

L’Arcimboldo, magazine del settore enogastronomico www.larcimboldo.it  impegnato nel narrare e trasmettere al lettore il racconto di professionisti, aziende e prodotti d’eccellenza, fonti di cultura e d’identità del vasto patrimonio enogastronomico  italiano, ha spento le prime dieci candeline e il suo simbolo, il simpatico omino Artista del gusto,  logo che marca le edizioni di TuffOlio www.larcimboldo.it/category/tuffolio   e del Festival Artisti del gusto www.larcimboldo.it/category/festival-artistidel-gusto, ovvero gli eventi ideati e organizzati dal team di Angela Merolla, da quest’anno è diventato d’oro “L’Arcimboldo d’Oro”.

La statuina dorata dalla forma moderna e stilizzata, creata dal 3D Artist Francesco Conte esperto in lighting e look dev www.frankwy.com, vuole essere un vero e proprio riconoscimento rilasciato unicamente ad una rosa di eccellenti professionisti del settore enogastronomico.

Stefano Cafasso, discendente di una dinastia napoletana di pizzaioli che risale al 1778.

Nel quartiere di Fuorigrotta a Napoli alla Pizzeria Cafasso dal 1953, Stefano e il papà Ugo continuano l’antica tradizione di famiglia, loro che sono nati e cresciuti tra impasti canditi e il profumo di pizze fumanti.

Di padre in figlio si tramandano i segreti della buona pizza napoletana, Stefano come in passato lo è stato per suo padre, ha ereditato il testimone, con la responsabilità di portare avanti nel tempo la storia centenaria della famiglia Cafasso.

La loro pizzeria ha ricevuto il riconoscimento “Centenarie” dell’Unione Pizzerie Storiche Napoletane, proprio perchè rappresentano la storia e la cultura della città di Napoli rappresentano.

Stefano Cafasso, la cui famiglia originariamente si chiamava Capasso, nome cambiato poi per un errore di trascrizione, ha veramente tanta storia da raccontare dalla prima pizzeria di famiglia ad oggi, dai personaggi famosi che nei decenni si sono seduti ai loro tavoli ed apprezzato la famosa pizza napoletana.

VILLA ANDREA DI ISERNA

L’ambiente familiare accoglie con l’arredo in legno che riporta a tempi passati e le foto alle pareti, con orgoglio li testimoniano.

La pizza Cafasso si esprime oggi come un tempo con i tradizionali procedimenti di lavorazione, apportando delle varianti solo al tipo di farina e ai tempi di lievitazione, con la cottura rigorosamente a forno a legna del disco di pasta guarnito con prodotti selezionati e gustosi.

La Margherita e la Marinara, il  Ripieno e tutte le più classiche sono i pilastri della pizzeria Cafasso, seguite  dalle pizze dai gusti più attuali che Stefano si diverte a creare, poi la classica fritturina all’italiana, artigianale e preparata fresca ogni mattina; un menù che  contempla i piatti della cucina napoletana, con proposte gustose e sempre apprezzate.

La pizza di punta creata da Stefano è la:

DON UGO

Base di pomodoro passato, pomodoro Datterino rosso siciliano, pomodoro Datterino giallo siciliano, Piennolo semy dry del Vesuvio, origano, pesto Aglio Orsino e olio evo.

Pizzeria Fratelli Cafasso
Via Giulio Cesare

Napoli

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