A LUCIANO SORBILLO L’ARCIMBOLDO D’ORO 2022

A LUCIANO SORBILLO L’ARCIMBOLDO D’ORO 2022

LUCIANO SORBILLO RICEVE L’ARCIMBOLDO D’ORO

L’Arcimboldo d’Oro ha premiato il settore Pizzeria, presso il Teatro MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, baluardo di cultura e di dialogo ai piedi del Vesuvio.

I pizzaioli selezionati, dopo una serie di valutazioni da parte di professionisti della comunicazione, sono stati premiati per i seguenti requisiti :

“Mera espressione dell’arte bianca, tramandano un mestiere antico con il saggio utilizzo di tecniche ed estro personale, trasmettono tradizione e al tempo stesso innovazione , con unicità e capacità emozionale”.

L’Arcimboldo, magazine del settore enogastronomico www.larcimboldo.it  impegnato nel narrare e trasmettere al lettore il racconto di professionisti, aziende e prodotti d’eccellenza, fonti di cultura e d’identità del vasto patrimonio enogastronomico  italiano, ha spento le prime dieci candeline e il suo simbolo, il simpatico omino Artista del gusto,  logo che marca le edizioni di TuffOlio www.larcimboldo.it/category/tuffolio   e del Festival Artisti del gusto www.larcimboldo.it/category/festival-artistidel-gusto, ovvero gli eventi ideati e organizzati dal team di Angela Merolla, da quest’anno è diventato d’oro “L’Arcimboldo d’Oro”.

La statuina dorata dalla forma moderna e stilizzata, creata dal 3D Artist Francesco Conte esperto in lighting e look dev www.frankwy.com, vuole essere un vero e proprio riconoscimento rilasciato unicamente ad una rosa di eccellenti professionisti del settore enogastronomico.

Luciano Sorbillo, terza generazione di una famiglia annoverata  tra quelle che hanno fatto la storia della pizza e della pizzeria napoletana.

Generazioni di pizzaioli che si avvicendano  dal 1935, da quando nonno Luigi aprì la storica pizzeria di via dei Tribunali a Napoli, dove Luciano già all’età di 8 anni iniziò ad imparare il mestiere di pizzaiolo.

Rodolfo, padre di Luciano, fu il pizzaiolo che negli anni ‘50 inventò la pizza con il cornicione ripieno di ricotta, in occasione dell’ inaugurazione dello Stadio San Paolo.

Luciano, laureato in Economia e Commercio è riuscito a coniugare la passione per la finanza con quella della pizza, divenendo un maestro pizzaiolo rispettato e ammirato, oltre che per le capacità professionali, per le quali è stato l’unico pizzaiolo ad essere riconosciuto dalla Regione Campania come “eccellenza Campana in Italia e nel Mondo”, onorando le radici storiche della sua famiglia,  anche per l’innata umiltà e abilità nel diffondere il suo sapere, le sue conoscenze su quest’arte antica da preservare.

Nel 2016 ha fondato il brand Pizz a’ Street di Luciano Sorbillo, nome che riporta alla mente la pizza di strada delle origini, servita in piccoli ambienti, quando i clienti stavano “stretti stretti”.

Una pizzeria quella a Vico Acitillo, nel quartiere collinare del Vomero a Napoli, che da un’accorta selezione di materie prime e impasti ottimali realizzati con farina di Tipo 1 e 48 ore di lievitazione, propone pizze gustose e stagionali che conquistano il palato.

Luciano Sorbillo, uomo e pizzaiolo brillante, nutre passione ma soprattutto rispetto per il mestiere di pizzaiuolo che ha ereditato.

VILLA ANDREA DI ISERNIA

Le sue pizze, dall’impasto scioglievole e deliziosamente gustose, rivelano un’anima fiera e verace, senza trucchi o inganni, che si palesa tra la leggerezza dell’impasto e la succulenza degli ingredienti.

Anima che viene fuori ad ogni spicchio di pizza con i profumi sinceri e i sapori più schietti e che riesce a raccontare   le meraviglie della città di Napoli, i misteri, le contraddizioni, proprio come succede leggendo un libro di Giuseppe Marotta.

E Luciano, come può fare uno scrittore con i suoi testi, porta Napoli in giro per il mondo con gran naturalezza, raccontando l’arte della pizza.

La pizza che rappresenta maggiormente Pizz a’ Street di Luciano Sorbillo è:

Pizz a’ Street di Luciano Sorbillo

Vico Acitillo, 33a/35

Napoli NA

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