Devis Pinto

L’Arcimboldo magazine, prende il nome dal pittore del ‘500 Giuseppe Arcimboldo poiché l’artista realizzò le famose “Teste Composte”, ovvero dipinti che, dall’insieme di prodotti ortofrutticoli, pesci e prodotti di cucina rappresentati su tela, rivelavano una figura umana bizzarra, fantastica a tratti misteriosa.

L’Arcimboldo è altresì una statuina dalla forma moderna e stilizzata, creata dal 3D Artist Francesco Conte, esperto in lighting e look dev www.frankwy.com, che premia in Italia e all’estero  gli Artisti del Gusto: custodi e ambasciatori di arti antiche, capaci di saper narrare la storia, di comunicare la cultura del proprio territorio, guardando al futuro e restando al passo con i tempi le tendenze, con unicità e capacità emozionale.

Con il riconoscimento de L’Arcimboldo vi è l’attribuzione da uno a tre pennelli, espressione della creatività di ogni artista.

Devis Pinto

Devis Pinto  è nella Guida de L’Arcimboldo con l’assegnazione di 1 Pennello nella categoria Artista Espressionista.

Devis Pinto, 30 anni, originario di Cisterna di Latina, ci racconta del suo percorso professionale, una lunga gavetta, tanto studio ed esperienze formative:

” Circa vent’anni di esperienze nelle cucine, hanno visto cambiare la mia visione, per diversi fattori.

In primis, si è passati dal semplice atto di mangiare a un’esperienza culinaria completa. La presentazione, l’atmosfera e l’interazione con il cibo sono diventati elementi chiave nell’offerta gastronomica.

L’uso della tecnologia in cucina, come la sous-vide o la cucina molecolare, ha aperto nuove possibilità creative. a noi chef di esplorare tecniche moderne per migliorare i sapori e le presentazioni. Un altro elemento chiave è l’aumento delle malattie legate al cibo; infatti, la dieta e la nutrizione sono diventate priorità per molti. Le proposte culinarie si sono evolute per includere opzioni più sane, con attenzione agli ingredienti e alle tecniche di cottura che promuovono il benessere. In sintesi, la mia visione del cibo è diventata nel tempo più complessa e sfumata, riflettendo tendenze sociali, culturali ed ecologiche. Questo ha arricchito l’esperienza culinaria e mi ha spinto a innovare e adattarmi a un panorama in continua evoluzione.

La mia creatività è un mix di esperienza, passione, influenze culturali e ingredienti, uniti a una mentalità aperta e sperimentale. Questo processo dinamico porta alla nascita di piatti unici e innovativi. Al primo posto, metto la formazione professionale, un tassello fondamentale, l’apprendimento delle tecniche culinarie tradizionali fornisce una base solida su cui costruire l’innovazione. Al secondo posto metto l’amore profondo per il cibo e la cucina che ritengo alla radice della creatività. Questa passione spinge gli chef a esplorare nuovi ingredienti, sapori e tecniche.

Un bravo chef deve essere inoltre un abile osservatore poiché, l’osservazione di altre cucine, tendenze gastronomiche e persino altre forme d’arte può stimolare nuove idee.

La curiosità e la volontà di sperimentare sono essenziali. Un altro elemento importante che cerco di trasmettere anche alla mia brigata è la COLLABORAZIONE, lavorare con altri chef, fornitori e professionisti del settore può portare a scambi di idee e nuove prospettive, arricchendo il processo creativo.

Per ogni piatto il mio primo obbiettivo è quello di creare un’esperienza sensoriale memorabile e ciò implica diversi aspetti fondamentali.

Prima di tutto la selezione degli ingredienti migliori e freschi per garantire un sapore eccellente e una buona consistenza. Mi assicuro che i sapori siano bilanciati, combinando dolce, salato, acido e amaro in modo armonioso. Introduco tecniche o abbinamenti moderni per sorprendere e deliziare i commensali, mantenendo viva la mia creatività. Infine, cerco di creare un piatto visivamente attraente, poiché l’aspetto del cibo gioca un ruolo cruciale nell’esperienza culinaria.

Ho una responsabilità molto importante verso i miei clienti e cerco sempre di rispettare quello che io definisco “CCPSEI”

-Creatività: Ogni piatto riflette l’interpretazione personale, mostrando la sua originalità e innovazione.

-Cultura e Tradizione: I piatti possono raccontare storie legate a culture, tradizioni e ingredienti locali, connettendo il commensale alle radici culinarie.

-Passione: La dedizione e l’amore per la cucina si percepiscono attraverso l’attenzione ai dettagli e la qualità degli ingredienti utilizzati.

-Stagionalità: Utilizzando ingredienti freschi e di stagione, si comunica un rispetto per la natura e la sostenibilità.

-Esperienza Sensoriale: I piatti stimolano i sensi, offrendo un’esperienza che coinvolge vista, olfatto, gusto e tatto, creando momenti memorabili.

-Innovazione: Attraverso tecniche moderne e abbinamenti inusuali, si possono sfidare le convenzioni e sorprendere i commensali.

In sintesi, non è una singola cosa che cerco di trasmettere, ma la cucina di uno chef è un linguaggio visivo e gustativo che comunica emozioni, storie e culture”.

Devis Pinto

L’Arcimboldo magazine takes its name from the 16th-century painter Giuseppe Arcimboldo, who created his famous “Composite Heads,” paintings that, from a collection of fruit and vegetables, fish, and food products depicted on canvas, revealed a bizarre, fantastical, and at times mysterious human figure.

L’Arcimboldo is also a modern, stylized figurine created by 3D artist Francesco Conte, an expert in lighting and look development (www.frankwy.com), who recognizes Artists of Taste in Italy and abroad: custodians and ambassadors of ancient arts, capable of narrating history and communicating the culture of their region, looking to the future and keeping pace with contemporary trends, with uniqueness and emotional impact.

The L’Arcimboldo award includes the awarding of one to three brushes, an expression of each artist’s creativity.

Devis Pinto is listed in the L’Arcimboldo Guide with the award of 1 Brush in the Expressionist Artist category.

Devis Pinto, 30, originally from Cisterna di Latina, tells us about his professional career, a long apprenticeship, extensive study, and training experiences:

“About twenty years of experience in kitchens have changed my perspective for several reasons.

First, we’ve moved from the simple act of eating to a complete culinary experience. Presentation, atmosphere, and interaction with food have become key elements in the gastronomic offering.

The use of technology in the kitchen, such as sous-vide or molecular gastronomy, has opened up new creative possibilities, allowing us chefs to explore modern techniques to enhance flavors and presentations. Another key factor is the rise in food-related illnesses; in fact, diet and nutrition have become priorities for many. Culinary offerings have evolved to include healthier options, with a focus on ingredients and cooking techniques that promote well-being. In short, my vision of food has become more complex and nuanced over time, reflecting social, cultural, and ecological trends. This has enriched my culinary experience and pushed me to innovate and adapt to an ever-changing landscape.

My creativity is a mix of experience, passion, cultural influences, and ingredients, combined with an open and experimental mindset. This dynamic process leads to the creation of unique and innovative dishes. First and foremost, I place professional training, a fundamental building block; learning traditional culinary techniques provides a solid foundation on which to build innovation. Secondly, I place a deep love for food and cooking, which I believe is the root of creativity. This passion drives chefs to explore new ingredients, flavors, and techniques.

A good chef must also be a skilled observer, as observing other cuisines, gastronomic trends, and even other art forms can spark new ideas.

Curiosity and a willingness to experiment are essential. Another important element that I try to instill in my team is COLLABORATION; working with other chefs, suppliers, and industry professionals can lead to exchanges of ideas and new perspectives, enriching the creative process.

For every dish, my first My goal is to create a memorable sensory experience, and this involves several key aspects.

First and foremost, I select the finest, freshest ingredients to ensure excellent flavor and texture. I ensure balanced flavors, harmoniously combining sweet, salty, sour, and bitter. I introduce modern techniques or pairings to surprise and delight diners, keeping my creativity alive. Finally, I strive to create visually appealing dishes, as the appearance of food plays a crucial role in the culinary experience.

I have a very important responsibility to my customers and always strive to respect what I call “CCPSEI.”

-Creativity: Each dish reflects a personal interpretation, showcasing its originality and innovation.

-Culture and Tradition: Dishes can tell stories linked to cultures, traditions, and local ingredients, connecting diners to their culinary roots.

-Passion: Dedication and love for cooking are perceived through attention to detail and the quality of ingredients. used.

-Seasonality: Using fresh, seasonal ingredients conveys respect for nature and sustainability.

-Sensory Experience: Dishes stimulate the senses, offering an experience that engages sight, smell, taste, and touch, creating memorable moments.

-Innovation: Through modern techniques and unusual pairings, we can challenge conventions and surprise diners.

In short, it’s not a single thing I try to convey, but a chef’s cuisine is a visual and gustatory language that communicates emotions and stories.

Devis Pinto

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