Jorg Giubbani

Orto by Jorg Giubbani: una ripartenza piena novità

Dal 22 marzo il gioiellino di Moneglia riapre le sue porte: Avanguardia ligure, “digeribilità tecnica” e sostenibilità

Moneglia (GE) – I preparativi per la riapertura di Orto by Jorg Giubbani fremono: il 22 marzo accoglierà gli ospiti con una serie di novità imperdibili. Se il ristorante si è preso una pausa per rinnovare la sua location, così non è stato per chef Giubbani e il suo staff, che all’interno di OrtoLab hanno studiato intensamente per rinnovare la proposta enogastronomica.

Primo grande aggiornamento: un menu degustazione unico e tutto da scoprire. Il nome “Avanguardia Ligure” rivela perfettamente gli intenti dello chef, che desidera centrare ancora più precisamente la sua filosofia gastronomica, la Nuova Cucina Ligure. Si tratta di un percorso esperienziale che tocca, come in una passeggiata, i tre ecosistemi caratterizzanti della regione: Mare, Orto e Montagna. Giubbani declina la sua idea di Liguria contemporanea, leggera, digeribile e gourmet in sei, sette o nove portate, che vengono svelate al cliente al momento del servizio e che possono variare a seconda della disponibilità giornaliera dei prodotti. A contraddistinguerlo una  spiccata attenzione alla sostenibilità e alla “digeribilità tecnica”: due concetti sviluppati dallo chef secondo cui i piatti devono essere il più leggeri e attuali possibili, grazie a preparazioni con metodi ancestrali che richiedono l’utilizzo di pochi grassi e che danno vita a portate equilibrate. Un’anticipazione? La freschissima e agrodolce Cernia maturata, yogurt, cipolla di Zerli tra “saor e carpione”.

Anche i pairing sono stati rinnovati, grazie a due percorsi studiati ad hoc dal sommelier Daniele Crepaldi e dal mixologist Francesco Badeli: “Caleidoscopio alcolico” ed “Essenze di Ørto”. Quest’ultimo si compone di sorsi che vengono rivelati nel corso dell’esperienza e spaziano tra un’ampia gamma di bevande autoprodotte, infusi, estrazioni, fermentati e cocktail creati ad hoc.

Ma non finisce qui! Per coloro che desiderano portarsi un assaggio di Orto a casa, o per chi non riesce ad aspettare la riapertura, ci sono i panettoni di Pasqua: tre proposte dolci con cui festeggiare la primavera e le festività. Disponibili le versioni Classico, Pandolce “Baciccia” al chinotto di Savona e l’esclusiva Limited Edition con cioccolato Z – Karamel, mirtillo rosso e vaniglia Bourbon, sono preordinabili anche sul sito del ristorante. Caratterizzati tutti e tre dalla profonda ricerca nelle tecniche di produzione e delle materie prime, i lievitati si contraddistinguono per la loro spiccata morbidezza.

Manca poco alle novità che animeranno il locale e daranno nuova carica a chef, staff e ospiti. Non resta che aspettare per assaporare questo assaggio di Orto e per scoprire tutto l’inedito menu, portata per portata.

Noi de L’Arcimboldo apprezzioamo le sue capacità culinarie per cui assegnamo 3Pennelli d’Oro nella categoria Artista universale.

ORTO BY JORG GIUBBANI

Ispirato da una profonda connessione con la Natura della Liguria, Orto by Jorg Giubbani è il ristorante gourmet dell’hotel Villa Edera & La Torretta a Moneglia. La “nuova cucina ligure” è la chiave di lettura del percorso intrapreso dello chef, il cui obiettivo è di declinare un territorio e la sua ricchissima tradizione in una visione contemporanea, che non rinuncia ai due temi cardine del presente: la digeribilità e la sostenibilità. Il punto di partenza della ricerca creativa del ristorante sono i sei orti di Villa Edera, dispense botaniche a portata di fornelli. Una risorsa, ma anche una sfida: tempo e stagioni, infatti, dettano i ritmi della cucina. Erroneamente al concetto di gastronomia green si associa un’idea distante ed esotica, che perde le proprie radici in virtù di una ricerca lontana dalle origini.

Ma non c’è niente di più sostenibile della prossimità: le ricette della tradizione e la loro semplicità esaltano appieno ciò che terra e mare offrono. Piatti tipici che nascono come poveri e umili, che hanno già riuso e contrasto agli sprechi al loro cuore. La “nuova cucina ligure” di Jorg, quindi, unisce l’amore per la tradizione e il territorio ad un approccio verde e di autosostentamento: lo sguardo verso le sfide del futuro non può fare a meno del passato, usufruendo del presente per veicolare benessere.

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