Agostino Schettino

L’Arcimboldo magazine, prende il nome dal pittore del ‘500 Giuseppe Arcimboldo poiché l’artista realizzò le famose “Teste Composte”, dipinti che rivelavano una figura umana mettendo insieme tra loro prodotti ortofrutticoli, pesci e prodotti di cucina.

L’Arcimboldo ovvero la statuina dorata dalla forma moderna e stilizzata, creata dal 3D Artist Francesco Conte esperto in lighting e look dev www.frankwy.com , nasce per premiare gli Artisti del Gusto, in Italia e all’estero, cioè coloro i quali che con la loro professione e suddivisi per categorie peculiari, rispondono ai seguenti requisiti nell’ambito enogastronomico:“Artisti del Gusto, custodi e ambasciatori di arti antiche, capaci di saper narrare la storia, di comunicare la cultura del proprio territorio, guardando al futuro e restando al passo con i tempi e le tendenze, con unicità e capacità emozionale”.

L’Arcimboldo inoltre equivale al simbolo del pennello utilizzato dagli artisti per creare le proprie opere.

Agostino Schettino è  nella Guida de L’Arcimboldo con l’assegnazione di 3 Pennelli nella categoria Artista Espressionista.

La cucina del Ristorante I Carracci è affidata all’executive chef Agostino Schettino. Le sue origini partenopee si intrecciano con l’alta cucina italiana e la tradizione emiliana in particolare. Non un incontro, ma una vera e propria diversificazione, con lo scopo soddisfare le esigenze del vasto pubblico del ristorante I Carracci, premiato con Due Forchette dal Gambero Rosso e segnalato dalla prestigiosa Guida Michelin, simbolo di un servizio attento e di una cucina di alto livello.


Da una parte, la carta. L’ospite, internazionale o amante dell’alta ristorazione d’albergo, potrà assaggiare piatti elaborati, curati con eleganza e gusto, in cui la fanno da padrone quelle materie prime di lusso ricercate in tutto il mondo. Dal tartufo nero “Savini”,protagonista del Tagliolino e dell’Uovo 65° con scamorza affumicata e cavolo, all’Astice,servito al barbecue con olandese alla vaniglia, dal caviale Asetra servito come accompagnamento al Velo di seppia, broccoli e mandarino, al Risotto Riserva San
Massimo che, accanto a burro di bufala, pesto di erbe amare e limone ossidato, culmina
nel gusto marino e pregiato dei ricci di mare.


Il ristorante I Carracci è però aperto anche agli esterni, in particolare a quei curiosi food lovers desiderosi di sperimentare una cucina d’autore, com’è quella di Schettino: ecco perché il menù degustazione è dedicato proprio a loro. Le Ispirazioni dello chef (due percorsi, uno da 6 e uno da 9 portate) ripercorrono la filosofia del giovane cuoco, tra piatti che omaggiano l’arte dei Carracci stessi (il Mangiafagioli su tutti, una tagliatella di pasta fresca con fagioli, cozze e plancton) a reinterpretazioni personali e contemporanee di piatti della tradizione mediterranea come lo Scarpariello o il Verza e Patate.

Chef Agostino Schettino, classe 1992, è l’ex sous chef de I Carracci, oggi executive, dopo aver dimostrato talento e capacità per prendere le redini del ristorante fine dini bolognese. Merito sia del suo impegno e della sua creatività, sia dell’importante bagaglio formativo che vanta. Tra le esperienze importanti cucine fine dining in lungo e in largo il Belpaese, si annoverano i ristoranti stellati e già stellati Schoneck (Falzes), Quattro Passi (Nerano), President (Pompei), Agostino Iacobucci (Bologna). Senza dimenticare parentesi
internazionali com’è stato per il pre-opening del Ristorante Quattro Passi a Dubai.

Filetto di manzo dei colli bolognesi ”Fattoria Zivieri”, topinambur e sottobosco

L’atmosfera elegante e suggestiva de I Carracci è il risultato non solo di una location straordinaria, ma anche di un servizio scrupoloso e garbato, sapientemente gestito dal Restaurant Manager Oreste Piacentini. Insieme a lui, a gestire la sala, ci sono Giordano De Lellis, Stefano Gadducci e il sommelier Daniele Montuori. Un perfetto gioco di squadra, che si traduce in un’esperienza culinaria coinvolgente valorizzata da un pairing d’eccellenza che attinge da una interessante selezione di etichette. Ma non solo.
Basti infatti pensare all’importante contributo che la sala dà alla cucina stessa, con il completamento dei piatti al tavolo, come la tradizione del servizio italiano ha da sempre preteso. O ancora, con portate interamente gestite dal personale di sala: un esempio su tutti è il Carrello dei formaggi, un classico recuperato e valorizzato da Oreste, che ad ogni servizio propone ai clienti tra le 20 e le 30 referenze di formaggi italiani e non.

Gnocco ripieno d’anatra, Provolone Valpadana IGP e carota alla scapece (3)


Una continua e appassionata ricerca di quei piccoli produttori che lavorano sul concetto di qualità a scapito della quantità. È questa la filosofia che sta dietro alla carta vini Carracci, che ad oggi conta 400 etichette, destinate però ad aumentare.

A costruirla ci pensa il sommelier Daniele Montuori, convinto che viaggi e degustazioni di nuove piccole realtà siano fondamentali per portare sulla tavola dell’ospite dei Carracci referenze non solo differenti dai nomi più blasonati, ma capaci anche sostenere l’abbinamento con la cucina di Schettino.

Raviolo in sfoglia verde ripieno di friggione, Parmigiano Reggiano e cavolo rosso


Italia e in particolare Emilia Romagna la fanno da padroni. La selezione in rappresentanza del territorio regionale, oltre a grandi classici come il Pignoletto o l’Albana, vanta anche vitigni spesso dimenticati come l’Albana Nera e il Centesimino. Se il Belpaese occupa circa il 60 per cento della cantina, un 30 lo prende la Francia con una bella selezione di bottiglie provenienti da tutte le sue regioni. Il 10 è disseminato in tutto il mondo, dalla Spagna al Sud Africa, dalla Grecia al Cile.

Per un servizio di ristorazione in grado di dare voce alla grande qualità enogastronomica italiana, il ristorante I Carracci, accanto ad un’ampia carta vini e a chicche come il carrello dei formaggi, propone ai propri ospiti anche una carta oli in costante aggiornamento. Una selezione, curata da Antonietta Mazzeo di Olioè, che tratta l’extra vergine d’oliva non solo come condimento, ma come filo conduttore in cucina, ingrediente indispensabile piatto, elemento creativo, caratterizzante e differenziante che lega il ristorante I Carracci all’affascinante contesto che lo ospita.

Ricordo di uno “spaghetto allo scarpariello”

Si contano ben sei referenze di Extra Vergini di oliva, alcuni dei quali Monovarietali, che spaziano per tutto il territorio nazionale: dall’Emilia Romagna alla Liguria, dalla Calabria al Trentino Alto Adige. Non solo differenze per regioni, ma anche e soprattutto per intensità e varietà: si passa da fruttati leggeri da Taggiasca a fruttati medi da Casaliva, fino a frutta intensi come il Correggiolo emiliano.
La sua funzione è quella di amalgamare i vari ingredienti e fare da equilibratore naturale tra i vari sapori, sottolineando quelli più sfumati e attutendo quelli più marcati.
Nella creazione di un piatto, si cercano diversi contrasti, caldo/freddo, amaro/dolce, in chiusura di questi elementi c’è l’Olio Extra Vergine d’Oliva , l’ingrediente basilare che chiude il cerchio del palato.

Eleganza, arte e gusto. Elementi racchiusi, come in un prezioso scrigno, che descrivono l’atmosfera del Ristorante I Carracci. Un luogo suggestivo. All’interno del Grand Hotel Majestic, “già Baglioni”, 5 stelle lusso del Gruppo Duetorrihotels, è divenuto un riferimento del fine dining bolognese e meta imperdibile per appassionati gourme Una sala unica nel suo genere, pochi tavoli intimi, dalla mise en place semplice e raffinat posizionati sotto le volte settecentesche affrescate dalla scuola dei Carracci.

La sala del ristorante I Carracci è un ambiente dal fascino incomparabile, arricchito da affreschi che raccontano il Mito di Fetonte. Questi capolavori decorano la volta della sala, con la scena della sua caduta che ne segna l’apice. Si ritiene che gli affreschi appartengano ad una diversa fase di lavori rispetto all’ intervento dei Carracci, attribuibili a un allievo di Lorenzo Sabbatini, pittore bolognese ispirato da Parmigianino e Vasari. Le grottesche, elemento distintivo della decorazione, sono invece riconducibili a Giovanni Luigi Valesio, che seguiva la maniera di Agostino Carracci. I quattro tondi con le allegorie
delle Stagioni, ispirati alla figura del nudo michelangiolesco, completano l’armonia visi di questo straordinario spazio.

Spigola arrosto, scapece di zucca e cardoncelli

L’atmosfera è elegante e accogliente, cucina e servizio rispecchiano e rispettano l’alta ospitalità che arieggia tanto nel ristorante – un sofisticato locale aperto anche agli ester che desiderano provare una cucina curata e sincera – quanto nella struttura: il Grand Hotel Majestic è l’unico albergo 5 stelle lusso in tutta Bologna, un punto di riferimento tanto per i cittadini quanto soprattutto per i molti turisti che ogni anni percorrono le strade del capoluogo emiliano.

I Carracci

Via Manzoni, 2, 40121 Bologna BO

Telefono: 051 225445

Imboldo magazine takes its name from the 16th-century painter Giuseppe Arcimboldo, who created his famous “Composite Heads,” paintings that revealed a human figure by combining fruit and vegetables, fish, and food products.

The Arcimboldo, a golden figurine with a modern and stylized shape, created by 3D artist Francesco Conte, an expert in lighting and look development (www.frankwy.com), was created to recognize Artists of Taste, in Italy and abroad. These are those who, through their profession and divided into specific categories, meet the following requirements in the food and wine sector: “Artists of Taste, custodians and ambassadors of ancient arts, capable of narrating history and communicating the culture of their region, looking to the future and keeping pace with the times and trends, with uniqueness and emotional capacity.”

The Arcimboldo also equates to the symbol of the paintbrush used by artists to create their works.

Agostino Schettino is listed in the L’Arcimboldo Guide, receiving 3 Pennelli (three pens) in the Expressionist Artist category.

The cuisine at Ristorante I Carracci is entrusted to executive chef Agostino Schettino. His Neapolitan origins are intertwined with Italian haute cuisine, particularly the Emilian tradition. This is not a mere combination, but a genuine diversification, aimed at satisfying the needs of the vast clientele at Ristorante I Carracci, awarded Two Forks by Gambero Rosso and noted by the prestigious Michelin Guide, a symbol of attentive service and high-end cuisine.

On one side, the menu. Guests, whether international or lovers of fine hotel dining, can savor elaborate dishes, crafted with elegance and taste, featuring luxurious ingredients sought after from around the world. From the “Savini” black truffle, the star of the Tagliolino and the 65° Egg with smoked scamorza cheese and cabbage, to the Lobster, served barbecued with vanilla hollandaise, from the Asetra caviar served as an accompaniment to the Cuttlefish Veil, broccoli, and mandarin, to the Risotto Riserva San
Massimo which, alongside buffalo butter, bitter herb pesto, and oxidized lemon, culminates
in the exquisite marine flavor of sea urchins.

The I Carracci restaurant is also open to outsiders, especially those curious food lovers eager to experience signature cuisine, like Schettino’s: that’s why the tasting menu is dedicated specifically to them. The Chef’s Inspirations (two menus, one with 6 and one with 9 courses) explore the young chef’s philosophy, from dishes that pay homage to the art of the Carracci family (especially the Mangiafagioli, a fresh tagliatelle pasta with beans, mussels, and plankton) to personal and contemporary reinterpretations of traditional Mediterranean dishes like Scarpariello or Savoy Cabbage and Potatoes.

Chef Agostino Schettino, born in 1992, is the former sous chef at I Carracci, now executive chef, having demonstrated his talent and ability to take the reins of the fine dining restaurant in Bologna. This is due both to his dedication and creativity, as well as to his extensive training. His significant fine dining experience throughout Italy includes the Michelin-starred and previously Michelin-starred restaurants Schoneck (Falzes), Quattro Passi (Nerano), President (Pompei), and Agostino Iacobucci (Bologna). Not to mention international highlights
such as the pre-opening of Quattro Passi Restaurant in Dubai.

“Fattoria Zivieri” beef fillet from the Bolognese hills, Jerusalem artichokes, and undergrowth

The elegant and evocative atmosphere of I Carracci is the result not only of an extraordinary location, but also of attentive and courteous service, expertly managed by Restaurant Manager Oreste Piacentini. He is joined in the dining room by Giordano De Lellis, Stefano Gadducci, and sommelier Daniele Montuori. This perfect teamwork translates into an engaging culinary experience enhanced by an excellent pairing drawn from an interesting selection of labels. But that’s not all.
Just consider the important contribution the dining room makes to the kitchen itself, completing the dishes at the table, as Italian service tradition has always demanded. Or, with courses entirely prepared by the dining room staff: a prime example is the Cheese Cart, a classic revived and enhanced by Oreste, who offers customers between 20 and 30 Italian and international cheeses at each service.

Duck-stuffed gnocco, Provolone Valpadana PGI, and scapece-style carrots (3)

A continuous and passionate search for small producers who focus on quality over quantity. This is the philosophy behind the Carracci wine list, which currently boasts 400 labels, with plans to grow.

High quality wines are essential to bringing to the table of Carracci’s guests wines that are not only different from the more famous names, but also capable of pairing with Schettino’s cuisine.

Green ravioli filled with friggione, Parmigiano Reggiano, and red cabbage

Italy, and Emilia Romagna in particular, reign supreme. The selection represents the region, in addition to great classics like Pignoletto and Albana, also boasts often-forgotten varietals like Albana Nera and Centesimino. While Italy accounts for about 60 percent of the cellar, France takes up 30 percent, with a fine selection of bottles from all its regions. The remaining 10 percent is scattered throughout the world, from Spain to South Africa, from Greece to Chile.

For a restaurant that showcases the great quality of Italian food and wine, I Carracci restaurant, alongside an extensive wine list and specialties like the cheese trolley, also offers its guests a constantly updated olive oil list. A selection, curated by Antonietta Mazzeo of Olioè, which treats extra virgin olive oil not only as a condiment, but as a common thread in the kitchen, an indispensable ingredient in dishes, a creative, characterizing, and differentiating element that ties the I Carracci restaurant to its charming setting.

Memories of “spaghetto allo scarpariello”

There are six varieties of extra virgin olive oil, some of which are single-variety, spanning the entire country: from Emilia-Romagna to Liguria, from Calabria to Trentino-Alto Adige. Not only do they differ by region, but also, and above all, by intensity and variety: from the light fruitiness of Taggiasca to the medium fruitiness of Casaliva, all the way to intense fruitiness like the Emilian Correggiolo.
Its function is to blend the various ingredients and act as a natural balancer between the various flavors, highlighting the more nuanced ones and toning down the more pronounced ones.
When creating a dish, we seek different contrasts—hot/cold, bitter/sweet. At the end of these elements is Extra Virgin Olive Oil, the key ingredient that brings the palate to a close.

Elegance, art, and flavor. These elements, encapsulated like a precious treasure chest, describe the atmosphere of the I Carracci Restaurant. An evocative place. Located within the Grand Hotel Majestic, formerly the Baglioni, a 5-star luxury hotel belonging to the Duetorrihotels Group, it has become a benchmark for fine dining in Bologna and an unmissable destination for gourmets. A one-of-a-kind dining room, with a few intimate tables, simple yet refined, positioned beneath 18th-century vaults frescoed by the Carracci school.

The dining room of the I Carracci restaurant is a setting of incomparable charm, enriched by frescoes depicting the Myth of Phaeton. These masterpieces decorate the vault of the room, with the scene of his fall marking its climax. The frescoes are believed to belong to a different phase of work than the Carraccis’ intervention, and are attributed to a pupil of Lorenzo Sabbatini, a Bolognese painter inspired by Parmigianino and Vasari. The grotesques, a distinctive element of the decoration, are instead attributable to Giovanni Luigi Valesio, who followed the style of Agostino Carracci. The four tondi with the allegories
of the Seasons, inspired by Michelangelo’s nude figure, complete the visual harmony of this extraordinary space.

Roasted sea bass, pumpkin scapece, and cardoncelli mushrooms

The atmosphere is elegant and welcoming, and the cuisine and service reflect and respect the high level of hospitality that permeates both the restaurant—a sophisticated venue open to international guests who wish to experience refined and authentic cuisine—and the hotel itself: the Grand Hotel Majestic is the only 5-star luxury hotel in Bologna, a landmark for both locals and, especially, the many tourists who visit the Emilian capital every year.

I Carracci

Via Manzoni, 2, 40121 Bologna BO

Phone: 051 225445

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