di Angela Merolla
Tre indizi, per delineare il profilo dell’azienda vitivinicola campana che andremo a visitare e del vitigno che la rappresenta.
Il Monte Somma, il comune di Sant’Anastasia e le Sorgenti dell’ Olivella.

Ebbene, il Monte Somma, area protetta del Parco Nazionale del Vesuvio, è il versante settentrionale del complesso vulcanico.
Sant’Anastasia è un comune napoletano alle falde del monte, riconosciuto per la produzione delle uve autoctone di cui parleremo, nonchè parte dell’itinerario enogastronomico Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani.

Infine, nascono nel comune sopracitato le Sorgenti dell’Olivella, le cui acque all’epoca di Ferdinando di Borbone furono convogliate da una serie di vasche e condutture di pietra vulcanica e calcarea, fino alla Reggia di Portici e a Napoli.

Il paesaggio di fitti boschi e varietà mediterranee miste a rovi, si mescolano a chiazze di ginestre in fiore, ad alberi di albicocche, sorbe, fichi, gelsi e alle vigne che s’inerpicano sul Monte Somma; si apre così d’improvviso un paesaggio inaspettato oltre il centro abitato di Sant’Anastasia.

L’azienda che vi ho presentato, in primis nel paesaggio dove nasce, è Cantine Olivella. Dodici ettari vitati, suddivisi in cinque vigneti incastonati sui fianchi del monte e inserite nel visibile reticolo idrografico che si articola fino a valli strette e profonde.
Unicamente vitigni autoctoni, per lo più a piede franco su un terreno sabbioso a residui vulcanici; Aglianico, Piedirosso, Olivella nelle varietà a bacca rossa e Caprettone, Calanesca e vitigni minori a bacca bianca.

I tre soci legati al territorio e forti delle peculiarità intrinseche delle uve che riesce a profondere, hanno focalizzato la loro produzione al 50% sulla varietà Catalanesca, detta pure Catalana, presumibilmente per le sue origini. Un uva vesuviana prodotta unicamente in nove comuni per il vino “Catalanesca del Monte Somma” IGT; Katà è il nome del loro vino ottenuto da Catalanesca in purezza, note fruttate con odori tipici del territorio, albicocca, sorbo, ma anche un delicato floreale, la presenza di una imponente mineralità è la peculiarità del Katà, ma è anche il filo conduttore dei vini Olivella.

Nel degustarlo, si apprezza l’impegno devoluto a non lasciare nei meandri della conoscenza queste caratteristiche olfattive e gustative eleganti e di pregio, che fanno parte del prezioso patrimonio storico della produzione vitivinicola campana.
Indirizzo: Via Zazzera, 28, 80048 Sant’Anastasia NA
Telefono: 081 531 1388

CANTINE OLIVELLA
by Angela Merolla.
Three clues to outline the profile of the Campania winery we’re going to visit and the grape variety that represents it.
Mount Somma, the municipality of Sant’Anastasia, and the Olivella Springs.
Mount Somma, a protected area of the Vesuvius National Park, is the northern slope of the volcanic complex.
Sant’Anastasia is a Neapolitan municipality at the foot of the mountain, recognized for the production of the native grapes we’ll be discussing, as well as being part of the food and wine itinerary, the Vesuvius Wine Route and Typical Vesuvian Products.

Finally, the Olivella Springs originate in the aforementioned municipality. During the reign of Ferdinand of Bourbon, their waters were channeled through a series of basins and pipes made of volcanic and limestone, all the way to the Royal Palace of Portici and Naples.

The landscape of dense woods and Mediterranean varieties mixed with brambles intersperses with patches of flowering broom, apricot, rowan, fig, and mulberry trees, and the vineyards that climb Mount Somma; an unexpected landscape suddenly opens up beyond the town of Sant’Anastasia.
The winery I introduced to you, first and foremost in its landscape, is Cantine Olivella. Twelve hectares of vineyards, divided into five vineyards nestled on the mountainside and inserted into the visible hydrographic network that extends into narrow, deep valleys.

Only native grape varieties are grown, mostly ungrafted on sandy soil with volcanic residues: Aglianico, Piedirosso, and Olivella red varieties, as well as Caprettone, Calanesca, and other minor white varieties.
The three partners, deeply rooted in the local area and drawing on the intrinsic characteristics of the grapes they produce, have focused 50% of their production on the Catalanesca variety, also known as Catalana, presumably due to its origins.

This Vesuvian grape is grown exclusively in nine municipalities for the “Catalanesca del Monte Somma” IGT wine. Katà is the name of their wine, made from 100% Catalanesca, with fruity notes featuring typical local aromas—apricot, rowan, and a delicate floral note. The presence of a powerful minerality is the hallmark of Katà, but it is also the underlying theme of Olivella wines.
Tasting it, one appreciates the commitment to ensuring these elegant and valuable olfactory and flavor characteristics, which are part of the precious historical heritage of Campania winemaking, are not lost on the surface of knowledge.
Address: Via Zazzera, 28, 80048 Sant’Anastasia, Naples
Phone: 081 531 1388
