di Angela Merolla
Colli di Lapio
“Chi comanda la cantina è settembre”

Sulle strade del vino, di azienda in azienda mi viene istintivo allungare lo sguardo ai vigneti sperando di trovarli salubri, il più delle volte sono interi filari a mostrare le scudisciate delle muffe, stavolta con grande stupore trovo i vigneti in zona Arianiello, quelli appartenenti alla cantina Colli di Lapio di Clelia Romano, in perfetto stato vegetativo e produttivo.

L’ottimale esposizione, la presenza assidua in vigna e la consolidata esperienza che dal nonno Pasquale Romano è passata alla figlia e poi ai nipoti Carmela e Federico, hanno reso possibile gestire con saggia professionalità artigiana un’azienda che quest’anno compie 20 anni.

Settembre è arrivato, lasciandosi alle spalle questi discutibili mesi estivi, e dalla saggezza di nonno Pasquale: “Chi comanda in cantina è settembre”, questo è un mese determinante, che può consolidare un percorso o danneggiarlo. Con Clelia e Carmela, ottime padrone di casa ammirevolmente semplici e ospitali, facciamo un lunga e piacevole chiacchierata, mi arricchisco del loro pensiero di produzione ereditato da Pasquale Romano, e poi pienamente condiviso considerati i risultati in termini di qualità.

Il Fiano Colli di Lapio nasce dalle sole uve dei loro terreni, i vari appezzamenti concorrono insieme per un unico vino e dalla padronanza delle tecniche in vigna si vanno a vinificare uve in purezza e solo in acciaio. Il vino Fiano di Clelia Romano è l’espressione della tipicità enologica irpina, i peculiari sentori si arricchiscono in crescendo di anno in anno, su una struttura di pregio, equilibrata e armonica, un dono della natura in terra di Lapio.
Azienda Colli di Lapio di Romano Clelia
Indirizzo: Contrada Arianiello, 47, 83030 Lapio AV

Colli di Lapio
My Tastings
by Angela Merolla
“September Rules the Cellar”
Downy mildew and powdery mildew have wreaked havoc in the vineyards, and we’re approaching harvest amidst endless anxiety. Although will be a year with reduced quantities, we at least hope that the quality will hold up. On the wine roads, from winery to winery, my instinct is to cast my gaze over the vineyards, hoping to find them healthy. Most of the time, entire rows show signs of mold.

This time, to my amazement, I find the vineyards in the Arianiello area, belonging to Clelia Romano’s Colli di Lapio winery, in perfect vegetative and productive condition. The optimal exposure, the assiduous presence in the vineyard, and the consolidated experience passed from grandfather Pasquale Romano to his daughter, and then to his grandchildren, Carmela and Federico, have made it possible to manage with wise artisanal professionalism a winery that this year celebrates its 20th anniversary.

September has arrived, leaving behind these questionable summer months, and from the wisdom of grandfather Pasquale: “September is the boss in the cellar.” This is a crucial month, which can consolidate a path or damage it. With Clelia and Carmela, excellent hosts, admirably down-to-earth and hospitable, we have a long and pleasant chat. I learn about their production philosophy, inherited from Pasquale Romano, and fully agree with it, given the quality of the results.

Fiano Colli di Lapio is made exclusively from grapes grown on their own land. The various plots combine to create a single wine, and masterful vineyard techniques result in the vinifying of single-varietal grapes exclusively in stainless steel. Fiano di Clelia Romano is the expression of the typical Irpinia winemaking tradition. Its distinctive aromas grow richer and richer year after year, on a fine, balanced, and harmonious structure, a gift of nature in the Lapio area. Angela Merolla
www.collidilapio.it
