I primi classificati de “L’Arcimboldo International Artist of Taste Award 2025”

I primi classificati de “L’Arcimboldo International Artist of Taste Award 2025”

“L’Arcimboldo International Artist of Taste Award 2025” riservato a tutti gli Artisti del Gusto presenti nella Guida de L’Arcimboldo è il concorso che ha sottolienato lo stretto legame tra l’alta gastronomia e l’arte, tantissimi gli chef che si sono lasciati ispirare dal mondo artistico, realizzando nel piatto delle vere opere d’arte.

La cucina rivela la sua personalità artistica con le creazioni degli chef di fine dining presso ristoranti che sorgono all’interno dei musei, anche le collaborazioni tra chef e artisti sono molto frequenti, in quanto per entrambi sono fonti di stimolanti ispirazioni creative.

E spesso nella semplicità di alcune pietanze tradizionali della gastronomia nazionale, si rivelano sfumature artistiche, racconti schietti di luoghi, culture e tradizioni.

La famiglia Di Martino

Per il concorso “L’Arcimboldo International Artist of Taste Award 2025” , direttori artistici, creativi e fotografi professionisti, hanno selezionato i migliori scatti, esaminandone la cromaticità e la bellezza estetica di ognuno e solo quelli più accattivanti sono sono stati riportati su tela edsposti alla “Galleria d’Arte” allestita presso l’Elisabetta Luxury Events a Lettere in provincia di Napoli, dove si sono potute ammirare riproduzioni di pietanze ammalianti che raccontano il legame tra la gastronomia e l’arte.

Se è vero che il piacere di gustare una pietanza inizia dalla vista, L’Arcimboldo ne ha voluto valutare la bellezza visiva e premiare gli Artisti del Gusto per gli sfozi quotidiani per creare opere culinarie.

Le pietanze impresse sulle tele sono state realizzate da professionisti del settore enogastronomico che si sono distinti nel contest “L’Arcimboldo International Artist of Taste Award 2025” e durante la cena di soliderietà ELISABETTA PER I BAMBINI che si è tenuta nella prestigiosa location di Lettere,  sono stati premiati nelle categorie di stili pittorici a cui si sono ispirati.

Angela Merolla direttrice de L’Arcimboldo con la conduttrice Edda Cioffi

I fondi raccolti per la cena di beneficenza sono stati destinati interamente alla Fondazione Santobono PausiliponReparto di Neurologia dell’Ospedale Santobono, diretto dal Primario Dott. Antonio Varone ed a fine serata gli è stato consegnato dalla famiglia Di Martino, l’assegno simbolico, pari all’intero ricavato della cena evento pari ad EURO 15.000,00

Per “L’Arcimboldo International Artist of Taste Award 2025” sono stati premiati:

LUNA TRAMENTOZZI titolare e chef dei Ristoranti Piccolo Paradiso e Ibisco, nel cuore dei Castelli Romani, a Rocca Priora in provincia di Roma

La sua creazione ha il titolo “Il Tappeto Volante” valorizza l’emozione, l’immaginazione, il sublime e il potere della natura. 

Il piatto della chef Tramentozzi è come una bella fiaba che inizia con “C’era una volta” un racconto che si arricchisce di elementi fantastici e non da meno per il lieto fine eccezionalmente bello e gustoso.

La pietanza ispirata dalle fiabe Disney ha il fine di far vivere emozioni e magia, tra profumi, sapori e atmosfera.

Prima classificata per la Categoria Stile Romanticismo, l’Artista del Gusto Luna Tramentozzi.

SALVATORE PALMA executive chef del Ristorante Pepe’ a Maglie in provincia di Lecce, propone il racconto della Puglia, “La Scurdijata”.

Questo piatto veniva generalmente preparato con pochi ingredienti, semplici e saporiti, molti dei quali avanzati dai pasti dei giorni precedenti. I contadini potevano consumarlo a casa, prima di uscire per andare al lavoro, oppure conservare la Scurdijata nella bisaccia, per mangiarla durante il tragitto che separava il paese dai campi da coltivare.

Sulla tela si rappresenta la realtà in modo fedele e non idealizzata, raffigurando il piatto tipico della vita quotidiana salentina. 

Primo classificato per la Categoria Realismo, l’Artista del Gusto Salvatore Palma.

ANTONY FRANCO executive chef del ristorante “Sei Ulivi” a Rossano Calabro in provincia di Cosenza, la sua creazione s’intitola “Kandinsky” ispirata ai dipinti del pittore Wassily Kandinsky precursore e fondatore della pittura astratta.

Nel piatto astrattismo fatto di linee e forme gemetriche, di colori vibranti ed armonici, che non rappresenta il mondo visibile ma esprime idee ed emozioni con la bellezza visiva, ammaliando il palato.

Primo classificato per la Categoria Stile Astrattismo, l’Artista del Gusto Antony Franco.

I MAESTRI PASTICCIERI GIUSEPPE E PRISCO PEPE della rinomata Pasticceria Pepe Mastro Dolciere di Sant’Egidio del Monte Albino, hanno realizzato “La Delizia di San Gilio”, una versione innovativa del tradizionale dolce partenopeo che differisce principalmente per la forma più piccola.

La bagna è realizzata con succo d’arancia e liquore all’arancia, la copertura con latte, panna di bufala e pasta di arancia candita e macinata.

“La Delizia di San Gilio” si presenta di colore arancione chiaro, guarnita con fettine di arancia candita e un ciuffetto di panna.

Una creazione che cattura il palato ed esalta le impressioni visive della luce e cattura le emozioni del momento. 

Primi classificati per la Categoria Stile Impressionismo, gli Artisti del Gusto Prisco e Giuseppe Pepe.

SAMUELE VISONE manager chef del Ristorante – Pizzeria Coco Rocco a Puteaux in Francia ha realizzato

“La Spirale del Cielo” ispirata a “La Notte Stellata” del pittore olandese Vincent Van Gogh.

Una creazione che esprime emozioni, stati d’animo e sentimenti interiori, con colori intensi e forme potenti, il suo è un viaggio tra le stelle scegliendo una base scura e vellutata che accoglie un turbine di formaggi cremosi e contrasti cromatici.

Pomodorini gialli come stelle brillano accanto a spirali di chips viola e olive nere, mentre note di limone, miele e fiori blu dipingono il cielo notturno. Un’opera d’arte servita su piatto.

Primo classificato per la Categoria Stile Espressionismo, l’Artista del Gusto Samuele Visone.

TITO D’EGITTO titolare e pizzaiolo della pizzeria “Antica Pizzeria 3”a Camparada, comune della provincia di Monza e della Brianza, laureato in psicologia al Cairo, dall’Egitto arriva in Italia e si lascia ammaliare dal mondo pizza, la sua creazione è “La culla dei Faraoni” ci porta in Egitto con tanto di deserto, piramidi e simboli religiosi.

Una cultura affascinante e misteriosa, che Tito rappresenta con una pizza la cui base da impasto alle germe di grano, risalta nel suo bordo dorato.

Le piramidi di pasta frolla salata sono cosparse di polvere d’oro, mentre la sabbia del deserto è riprodotta con tarallo napoletano.

Ankh, la chiave della vita, antico simbolo egizio che rappresenta la vita eterna e l’immortalità e l’Occhio di Horus simbolo egizio di protezione, potere regale e buona salute, sono fatti con pasta brise’ e intagliati a mano, il tutto incorniciato da olive nere di Cerignola.

Primo classificato per la Categoria Stile Pop Art, l’Artista del Gusto Tito D’Egitto.

GIOVANNI VITERALE pizzaiolo presso il Ristorante Manifattura Basilea in Svizzera e responsabile di altre due strutture del posto.

Viterale originaio del Cilento, ha realizzato “La Cilentana Sbagliata”, ispirandosi alla tipica pizza cilentana, che lo riporta ai sapori ed ai profumi della sua infanzia.

Questa antica pietanza popolare, ha un’origine agro-pastorale e rispecchia a pieno la tradizionalità contadina del territorio, soprattutto in relazione agli ingredienti con cui viene preparata.

Pomodoro, formaggio caprino e olio extravergine di oliva, tre prodotti emblematici della dieta cilentana.

“La Cilentana Sbagliata” riproduce lo stile che si rifà all’arte classica, con un’enfasi sulla razionalità, la chiarezza degli elementi.

Primo classificato per la Categoria Stile Neoclassicismo, l’Artista del Gusto Giovanni Viterale.

MICHELE CHIANESE titolare e pizzaiolo della Pizzeria Il Boccone a Monte Sant’Angelo in provincia di Foggia, ha realizzato la Pizza Ortolana “Omaggio a Massimo Bottura”

Pizza decorata e arricchita da verdure di stagione, per un risultato piacevolmente cromatico e gustoso.  

Una pizza che non grida, ma sussurra, che parla la lingua dell’arte, della terra e della visione contemporanea di Massimo Bottura, 

oltre la pura rappresentazione della realtà, esplorando emozioni, struttura e simbolismo. 

Primo classificato per la Categoria Stile Post-Impressionismo, l’Artista del Gusto Michele Chianese.

CIRO GUERRIERO titolare, pizzaiolo e chef, del Ristorante-Pizzeria Binario 081 by Ciro Guerriero ad Hattingen in Gemania, la sua creazione “La Pizza omaggio a Mondrian”, una pizza che richiama le celebri composizioni di Mondrian, caratterizzate da linee nere e colori primari.

L’impasto con crema di fior di latte, accoglie le Linee nere realizzate con tapenade di olive nere, poi i Blocchi di colore creati con pomodorini confit, crema di zucca e peperoni gialli, cavolo viola stufato all’aglio, stracciatella e burrata.

La pizza viene servita come un’opera d’arte, con ogni ingrediente disposto con precisione per richiamare l’equilibrio e l’armonia delle opere di Mondrian.

Una creazione tra l’astratto e il geometrico che con un linguaggio visivo universale vuole esprimere armonia e ordine. 

Primo classificato per la Categoria Stile Neoplasticismo, l’Artista del Gusto Ciro Guerriero.

MATTEO TOMA panificatore e pizzaiolo, titolare a Parabita in provincia di Lecce della pizzeria L’Artigiano della Pizza e fondatore di Mamì – Impasti d’Autore.

La tela riporta la sua pizza “Nonnu meu” ispirata al ricordo del nonno.
“L’idea di questa pizza mi è venuta in un pomeriggio d’estate; avevo sognato mio nonno che sfornava il pane caldo preparato con il grano della sua campagna e poi come di consueto lo accompagnava con i prodotti del suo orto, un connubio di odori e sapori indimenticabili.

Nonnu meu è una pizza che innova rispettando la tradizione e porta i profumi ed i sapori autentici della sua infanzia, del suo vissuto e dalle tradizioni antiche che gli sono state trasmesse.
Cotta in doppia cottura vapore/legna è realizzata con un impasto di vari cereali e grano duro salentino, poi guarnita con caciotta leccese, paparina soffritta con olive celline salentine, pomodoro secco salentino, crumble di pane di grano duro fritto, mentuccia selvatica e olio d oliva extravergine salentino.
La sua creazione coinvolge emotivamente, intrecciando elementi decorativi sfarzosi e contrasti di colori chiaroscuri. 

Primo classificato per la Categoria Stile Barocco, l’Artista del Gusto Matteo Toma.

JOSE LEDEZMA pizzaiolo e proprietario della Dopodomani Pizza Gourmand in Venezuela, ha realizzato “Arte di Jose”, ispiratosi a Carlos Cruz- Diez un influente artista franco-venezuelano che ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’arte cinetica e ottica.

Arte di Josè è una pizza con base mozzarella di bufala e quattro tipologie di gel realizzate con peperone rosso, peperone giallo, basilico e cipolla viola.

Ispirarsi all’artista Carlos Cruz- Diez, ha significato per Ledezma esplorare l’idea che il colore non è una proprietà intrinseca degli elementi, ma un costrutto percettivo che varia a seconda dell’ambiente e di chi l’osserva.

Ledezma con la sua creazione riporta illusioni ottiche, tipiche del movimento Op Art, attraverso l’accostamento opportuno di particolari astratti e di colori.

Primo classificato per la Categoria Stile Optical Art, l’Artista del Gusto Joze Ledezma.

SIMEONE CASTANIERE pizzaiolo e titolare della Pizzeria Simeo 3.0 Pizzeria Contemporanea a Campizze di Rotondi in provincia di Avellino, ha realizzato la sua pizza “Primavera” ispirata alla Primavera di Botticelli, allegoria complessa, capolavoro del Rinascimento ambientata in un boschetto di aranci, un luogo idilliaco con un prato fittamente cosparso di fiori e piante, che creano un’atmosfera di primavera eterna. 

Castaniere ha realizzato la “Primavera”  con vellutata di patata viola, provola affumicata, fior di zucca in cottura, salsiccia irpina, e all’uscita dal forno, basilico e fiori eduli completano la sua opera.

Castraniere esprime con la sua creazione, equilibrio, proporzione e soprattutto armonia di colori e sapori.

Primo classificato per la Categoria Stile Rinascimento, l’Artista del Gusto Simeone Castraniere.

FILIPPO INGRAITI pizzaiolo della Pizzeria Restaurant Mufasa a Palermo, ha realizzato “Mare e terra”, una pizza che vuole essere un invito a riflettere sulla bellezza del mare.

Ricorda molto “In Goldfish “del pittore francese Henri Matisse,  dove sulla tela, i pesci rossi sono protagonisti con la loro danza elegante.

Non è una natura morta tipica; Filippo ha trasformato una pizza in un palcoscenico per uno spettacolo avvincente.

L’energia che emana è contagiosa, trascina in un mondo dove l’ordinario diventa straordinario, dove i colori parlano più forte delle parole e scatenano emozioni.

Primo classificato per la Categoria Stile Moderno, l’Artista del Gusto Filippo Ingraiti.

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