Sotto la soglia del chilometro zero, Castello di San Marco costruisce un modello di autosufficienza agricola reale: un sistema produttivo interno in cui orto, agrumeto e uliveto diventano parte integrante dell’esperienza di ospitalità e di cucina.
Castello di San Marco è uno charming hotel immerso in una storica dimora tardo seicentesca sul mare appartenuta al Principe di Palagonia, oggi di proprietà della famiglia Murabito, che nel 1971 ne ha avviato un accurato progetto di recupero e valorizzazione. Alle pendici dell’Etna e a pochi passi dal mare, la tenuta si estende su un parco botanico di quattro ettari, configurandosi come un luogo in cui ospitalità, storia e paesaggio convivono in equilibrio.
È all’interno di questo contesto che prende forma una visione precisa: per Castello di San Marco il concetto di chilometro zero oggi non è un obiettivo da raggiungere, ma la base concreta su cui è costruito l’intero ecosistema. Da qui nasce l’idea di Centimetro Zero, una filiera autentica e quotidiana che si sviluppa all’interno della proprietà e che restituisce alla terra il suo ruolo centrale, trasformando il giardino del Castello in un vero motore produttivo.

Il giardino agricolo di Castello di San Marco non è decorazione, ma sostanza. Un sistema vivo che recupera la vocazione storica del luogo come presidio agricolo e la traduce in un modello contemporaneo di autosufficienza di lusso, dove la qualità nasce dalla prossimità reale e dalla cura costante. La materia prima nasce in gran parte all’interno della tenuta, dove cresce, matura e viene raccolta a pochi metri dalla cucina e dai tavoli del ristorante fine dining Giardino di Pietra; ciò che non è autoprodotto proviene comunque da fornitori selezionati in prossimità della struttura nella piana di Calatabiano e dal territorio etneo, nel rispetto di una filiera corta, coerente e profondamente radicata nel luogo.
L’orto rappresenta il cuore pulsante di questo progetto. Qui la stagionalità guida in modo rigoroso le scelte della cucina e racconta il territorio etneo attraverso varietà locali e presìdi identitari. Nei mesi autunnali e invernali trovano spazio il cavolo trunzo di Aci, presidio Slow Food dalle note minerali, il broccolo nero, tipico delle pendici dell’Etna, e il carciofo spinoso, protagonista di preparazioni che ne esaltano la naturale croccantezza. Con la primavera e l’estate arrivano i pomodori siccagno e datterino, le melanzane violette o seta, le zucchine e i tenerumi, in un’alternanza naturale che detta il ritmo dei menù. L’orto viene irrigato con l’acqua pura della fonte Acquicella, una sorgente naturale che sgorga all’interno della proprietà e che la approvvigiona dal 1600, rafforzando il legame profondo tra prodotto e terroir.

Accanto all’orto, l’agrumeto storico è una dispensa viva che racchiude il profumo più autentico della Sicilia orientale. Limoni dell’Etna, in particolare il femminello zagara bianca e altre varietà di origini antiche, come anche le tipologie di arance rosse selezionate oltre alle varietà sanguinello e navel, mandarini tardivi, cedri e pompelmi rosa, più dolci e meno aspri, vengono utilizzati in cucina, nei prodotti della colazione del resort, nei signature drink del bar e diventano elemento centrale del Carrello degli Amari fiore all’occhiello del servizio di sala di Mario Cutroneo, Food & Beverage Manager della struttura.
Emblema della filosofia del Centimetro Zero è anche la produzione dell’olio extravergine d’oliva della famiglia Murabito, frutto di una scelta consapevole che privilegia la qualità assoluta rispetto alla resa. Il blend nasce dall’incontro di cultivar autoctone e storiche: la Sanbenedettese, varietà antica e preziosa ad alta concentrazione di polifenoli, la Nostrale (localmente sinonimo di Brandofino), dal profilo intenso e mediterraneo, e la Nocellara Etnea. Ne deriva un olio di grande eleganza ed equilibrio, con note di mandorla, carciofo, erba fresca e pomodoro, pensato non come semplice condimento ma come ingrediente identitario della cucina.

Il Centimetro Zero di Castello di San Marco non è dunque una dichiarazione di principio, ma una pratica quotidiana e concreta. Un modello in cui l’alta cucina incontra la verità della terra, e in cui l’eleganza dell’ospitalità si fonda su un ecosistema agricolo produttivo, sostenibile e profondamente radicato nel luogo. Un lusso silenzioso, fatto di prossimità reale, tempo e rispetto.
CASTELLO DI SAN MARCO
Castello di San Marco è uno charming hotel di Calatabiano (Catania) a pochi passi dal mare e che prende vita dalla dimora storica tardo secentesca (1689) del principe di Palagonia (Ignazio Sebastiano Gravina Cruyllas). Proprietaria del resort è la famiglia Murabito, che rilevò la struttura nel 1971, facendone quindi un albergo diffuso, capace di offrire una residenza ideale per visitare l’Etna, Taormina e tutta la Sicilia orientale.
Alle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa, lo charming hotel Castello di San Marco è composto da 28 camere ricavate da antichi casolari e immerse, tra alberi di agrumi e olivi, nel parco della struttura – un tripudio di flora mediterranea.
A lato dell’ampia piscina della struttura, il bar e il grill per i light lunch; e, a pochi passi dalla piscina stessa, ecco la Spa di Castello San Marco – un intimo e completo centro benessere che nasce in edifici storici di fine ‘600, in quelli che erano i granai e i magazzini del Castello del Principe di Palagonia.
Il mare e il lido privato della struttura sono solo a 60 metri di distanza.

Castello di San Marco è anche un inestimabile testimone della storia del vino etneo: ospita, infatti, un maestoso palmento realizzato nel 1892 e tra i più antichi e grandi dell’Etna, nonché tra i pochissimi allo stesso livello del mare. All’interno delle mura che circondano il palmento sorge il wine and cocktail bar della struttura, luogo ideale per assaporare e conoscere l’anima enologica etnea, uno dei panorami vitivinicoli più in ascesa, caratteristici e interessanti d’Europa.
Castello di San Marco fa parte di La Strada del Vino dell’Etna, l’associazione di cantine, aziende agricole, strutture ricettive e ristoranti che promuove percorsi di scoperta enogastronomica e paesaggistica dell’Etna.
GIARDINO DI PIETRA
Giardino di Pietra è il ristorante fine dining che sorge all’interno dello charming hotel Castello di San Marco (Calatabiano, Catania). Giardino di Pietra, forte di una selezione delle materie prime locali migliori, interpreta in chiave gourmet la cucina siciliana e specialmente quella del territorio etneo.
Quella di Giardino di Pietra è una cucina strettamente legata alla stagionalità e al territorio d’appartenenza e che mette al centro l’elemento e i suoi sapori autentici. Con Giardino di Pietra la famiglia Murabito vuole riscoprire e offrire l’essenzialità autentica della cultura enogastronomica siciliana, le sue radici, quindi raccontare e valorizzare il territorio etneo – è proprio con i piccoli produttori locali che da sempre Giardino di Pietra lavora e si confronta, nella convinzione che la sostenibilità riguarda certo l’ambiente naturale ma anche quello sociale e culturale.
Gli aromi e molti dei vegetali protagonisti dei piatti di Giardino di Pietra vengono dall’orto biologico di Castello San Marco stesso; così come appartengono all’ecosistema di Castello San Marco le arance, i limoni, le nespole e lo straordinario olio d’oliva extra vergine prodotto dalla famiglia Murabito.

Executive chef di Giardino di Pietra è, fin dal 2005, Giuseppe Bonaccorso (nato a Giarre il 1975).
La cantina di Giardino di Pietra, formata da più di 400 etichette (per una selezione maggiormente dedicata alla Sicilia, soprattutto etnea), è pensata per raccontare al meglio i terroir straordinari e molteplici dell’Etna; accanto a una preziosa offerta di bottiglie internazionali.
Contatti Castello di San Marco
Via San Marco, 40, 95011 Calatabiano (Catania), Sicilia, ITALIA +39 095 641181 – booking@castellosanmarco.it
