Piatto a “Regola d’Arte” di Giuseppe Giuliano

L’incontro tra alta cucina e arti visive si fa sempre più stretto: il cibo non si limita più al sapore, ma diventa un linguaggio estetico.

Molti chef oggi compongono i piatti come opere d’arte, ispirandosi a grandi maestri del passato o del presente per creare scenografie che raccontano storie ed emozioni.

Questa tendenza è confermata da prestigiosi progetti internazionali che celebrano il piatto come un’esperienza culturale completa. 

Nel cuore pulsante di Napoli, lungo la storica Via Duomo, sorge un luogo dove la cucina abbandona i confini della tradizione per farsi arte visiva e sensoriale: Re Ngiuluz Osteria Bizzarra.

Qui regna lo chef Giuseppe Giuliano, premiato con l’ambita assegnazione di 3 Pennelli nella categoria Artista Espressionista dalla prestigiosa Guida de L’Arcimboldo.

Napoletano verace, Giuliano ha forgiato la sua professionalità attraverso un lungo percorso in Italia e all’estero. È proprio questo mix tra le radici partenopee e le esperienze internazionali che gli ha permesso di dare vita a rivisitazioni gastronomiche uniche. Il suo stile è una firma inconfondibile: espressioni insolite e bizzarre che partono dai sapori classici per approdare a forme mai viste prima.

La scintilla creativa di Giuseppe non nasce tra i fornelli, ma sott’acqua. All’età di soli 12 anni, il giovane chef già esplorava i fondali di Posillipo e Marechiaro. Le immersioni a caccia di polpi sono diventate nel tempo una biblioteca visiva di forme, colori e texture. “Cucinare è riportare in superficie ciò che vedo negli abissi”, sembra sussurrare ogni sua creazione.

La massima sintesi della sua filosofia è racchiusa nel piatto che richiama un autentico fondale marino. Ogni elemento è una citazione della natura.

Lo Scoglio: Una scenografica chips di tapioca perlato al nero di seppia, che riproduce la porosità e l’oscurità della roccia marina.

Le Alghe: L’uso sapiente dell’olio all’aneto, che con la sua leggerezza fluttua nel piatto richiamando la flora sottomarina.

L’Esperienza: Un raffinato salmone ai sali bilanciati, dal sapore delicato, che incontra il chutney di mela verde, un omaggio tecnico alla sua esperienza londinese.

Il risultato è un contrasto cromatico e gustativo vibrante, una vera e propria opera espressionista dove la materia prima viene plasmata per raccontare una storia di mare, passione e avanguardia.

Per chi cerca una cucina che sappia osare senza dimenticare la propria anima, Re Ngiuluz è oggi una tappa obbligatoria nel panorama gastronomico di Napoli.

Se la cucina partenopea è tradizione, quella di Re Ngiuluz è la Osteria Bizzarra sua evoluzione più audace e visionaria. Giuseppe Giuliano ci invita a guardare oltre il piatto, portandoci con sé in quei fondali marini che esplorava da ragazzo. Tra cialde di tapioca che sembrano scogli e chutney che profumano di Londra, lo chef vi aspetta nel cuore di Napoli per dimostrarvi che, a volte, per trovare l’insolito e il bizzarro, basta saper guardare sotto la superficie.

Re Ngiuluz Osteria Bizzarra

IndirizzoVia Duomo, 40, 80138 Napoli NA

Telefono: 081 1918 0825

Giuseppe Giuliano’s “Regola d’Arte” Dish

The intersection of haute cuisine and the visual arts is becoming increasingly close: food is no longer limited to flavor, but becomes an aesthetic language.

Many chefs today compose dishes like works of art, drawing inspiration from great masters of the past or present to create settings that tell stories and evoke emotions.

This trend is confirmed by prestigious international projects that celebrate the dish as a complete cultural experience.

In the beating heart of Naples, along the historic Via Duomo, stands a place where cuisine abandons the confines of tradition to become visual and sensorial art: Re Ngiuluz. Here reigns chef Giuseppe Giuliano, awarded the coveted 3 Pennelli in the Expressionist Artist category by the prestigious L’Arcimboldo Guide.

A true Neapolitan, Giuliano has forged his professionalism through a long career in Italy and abroad. It’s precisely this blend of Neapolitan roots and international experience that has allowed him to create unique gastronomic reinterpretations. His style is an unmistakable signature: unusual and bizarre expressions that start with classic flavors and culminate in never-before-seen forms.

Giuseppe’s creative spark is born not in the kitchen, but underwater. At just 12 years old, the young chef was already exploring the seabed of Posillipo and Marechiaro. Diving in search of octopus has become a visual library of shapes, colors, and textures. “Cooking is bringing to the surface what I see in the depths,” each of his creations seems to whisper.

The ultimate synthesis of his philosophy is encapsulated in a dish that evokes an authentic seabed. Each element is a reference to nature:

Lo Scoglio: A spectacular pearly tapioca wafer with squid ink, which reproduces the porosity and darkness of marine rock.

The Seaweed: The expert use of dill, whose lightness floats across the plate, recalling underwater flora.

The Experience: A refined salmon with balanced salts, delicate in flavor, meets apple chutney, a technical tribute to his experience in London.

The result is a vibrant contrast of color and flavor, a true expressionist work where the raw ingredients are shaped to tell a story of the sea, passion, and avant-garde.

For those seeking cuisine that dares without forgetting its soul, Re ngiuluz is now a must-see in Naples’ gastronomic panorama.

If Neapolitan cuisine is tradition, Re Ngiuluz’s is its most daring and visionary evolution. Giuseppe Giuliano invites us to look beyond the dish, taking us with him to the seabed he explored as a boy. Between tapioca wafers that look like rocks and chutneys that smell of London, the chef awaits you in the heart of Naples to show you that sometimes, to find the unusual and bizarre, you just need to look beneath the surface.

Re Ngiuluz Osteria Bizzarra

Address: Via Duomo, 40, 80138 Naples (NA)

Phone: 081 1918 0825

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *