Il sodalizio tra alta gastronomia e arti visive si consolida in un legame sempre più profondo e strutturato.
Numerosi chef contemporanei attingono al linguaggio artistico per trasformare il piatto in una vera e propria opera d’arte, capace di trascendere il gusto.
Progetti internazionali d’eccellenza celebrano oggi questa sinergia, in cui il richiamo a maestri del passato e icone della contemporaneità si traduce in creazioni scenografiche che veicolano narrazioni, tradizioni e una profonda risonanza emotiva.

La proposta gastronomica dell’Hotel Ristorante Villa Madonna, situato a Siusi allo Sciliar (Castelrotto), è firmata dall’Executive Chef Angelo Berardi.
In questa oasi di raffinata ospitalità, la cura meticolosa per il dettaglio si sposa con una cucina genuina e d’eccellenza, capace di rispondere con precisione alle più specifiche esigenze alimentari. Qui, l’armonia dell’ambiente e l’attenzione al benessere dell’ospite trasformano il soggiorno in un’esperienza sensoriale completa.
“Il Raviolo a due teste”, ovvero quando il Raviolo si fa Abbraccio Klimtiano è il piatto creato dallo chef Angelo Berardi, presente nella Guida de L’Arcimboldo con l’assegnazione di 3 Pennelli nella categoria Artista Moderno.
Elemento centrale dell’opera è il raviolo, accostato cromaticamente allo stile pittorico dell’artista austriaco Gustav Klimt.

In particolare, il raviolo intende incarnare le due figure del celebre dipinto Il bacio, creando un connubio di sapori tra il tono scuro e colori vibranti.
“Il Raviolo a due teste”, che corrispondono rispettivamente all’amante e alla donna amata, cela gelosamente al suo interno il frutto del loro amore: un cremoso di anatra, che dal punto di vista simbolico richiama l’unità e la fedeltà di coppia.
Esistono piatti che non si limitano a nutrire, ma aspirano a raccontare una storia, a cristallizzare un’emozione o, in questo caso, a tradurre un capolavoro del Secessionismo viennese in un’esperienza sensoriale completa.
Al centro di questa narrazione culinaria troviamo un protagonista inaspettato: il raviolo. Non una semplice pasta ripiena, ma un’opera simbolica che attinge a piene mani dall’estetica e dalla poetica di Gustav Klimt.
L’elemento che colpisce immediatamente lo sguardo è il richiamo cromatico allo stile pittorico di Klimt, il suo “periodo d’oro”, in cui la foglia oro dominava la tela, creando un senso di preziosità sacra e senza tempo.
Nell’opera gastronomica di Angelo Berardi, questo contrasto viene riprodotto attraverso un sapiente gioco di impasti:
L’Impasto al Carbone rappresenta il tono scuro, profondo, quasi notturno. È la forza del maschile, l’intensità del tratto, l’ombra che definisce la luce.

L’Impasto all’Uovo incarna la luminosità dorata, il calore solare e la brillantezza tipica delle figure femminili klimtiane.
Questo connubio non è solo estetico, ma strutturale. La fusione dei due impasti crea una texture visiva che ricorda i mosaici bizantini che tanto influenzarono Klimt dopo i suoi viaggi a Ravenna.
Se l’esterno del raviolo è un omaggio alla forma e al colore, l’interno ne costituisce l’anima morale. La scelta del ripieno non è casuale, ma profondamente intrisa di simbologia: un cremoso di anatra, che nella tradizione simbolica e naturale, è spesso associata a concetti fondamentali per il legame affettivo: unità e fedeltà di coppia.
Il raviolo “cela gelosamente” questo ripieno, proprio come il segreto di un amore profondo rimane custodito all’interno dell’intimità della coppia.
Al primo morso, la cremosità dell’anatra esplode, rivelando il “frutto dell’amore” che dà senso all’intera struttura del piatto.
Hotel Villa Madonna – Ristorante
Indirizzo: Via Henrik Ibsen, 29 Siusi BZ

Angelo Berardi’s “Artistic” Dish
The partnership between haute cuisine and the visual arts is growing ever deeper and more structured.
Numerous contemporary chefs draw on artistic language to transform a dish into a true work of art, capable of transcending taste.
Today, international projects of excellence celebrate this synergy, in which references to past masters and contemporary icons translate into spectacular creations that convey narratives, traditions, and profound emotional resonance.
The gastronomic offerings at Hotel Ristorante Villa Madonna, located in Siusi allo Sciliar (Castelrotto), are designed by Executive Chef Angelo Berardi.
In this oasis of refined hospitality, meticulous attention to detail combines with authentic, excellent cuisine, capable of precisely meeting the most specific dietary requirements. Here, the harmonious atmosphere and attention to guest well-being transform a stay into a complete sensory experience.
“The Two-Headed Ravioli,” or when the Ravioli becomes a Klimtian Embrace, is the dish created by chef Angelo Berardi, featured in the L’Arcimboldo Guide with 3 Pennelli awards in the Modern Artist category.
The central element of the work is the ravioli, chromatically juxtaposed with the pictorial style of Austrian artist Gustav Klimt.
Specifically, the ravioli embodies the two figures from the famous painting The Kiss, creating a blend of flavors between dark tones and vibrant colors.
“The Two-Headed Ravioli,” corresponding respectively to the lover and the beloved, jealously conceals within it the fruit of their love: a creamy duck soup, which symbolically recalls the unity and fidelity of a couple.

There are dishes that do more than simply nourish, but aspire to tell a story, crystallize an emotion, or, in this case, translate a masterpiece of Viennese Secessionism into a complete sensory experience.
At the center of this culinary narrative is an unexpected protagonist: the ravioli. Not a simple stuffed pasta, but a symbolic work that draws heavily from the aesthetics and poetics of Gustav Klimt.
The element that immediately catches the eye is the chromatic reference to Klimt’s pictorial style, his “golden period,” in which gold leaf dominated the canvas, creating a sense of sacred and timeless preciousness.
In Angelo Berardi’s gastronomic work, this contrast is reproduced through a skillful interplay of doughs:
The Carbon Dough represents a dark, deep, almost nocturnal tone. It is the strength of the masculine, the intensity of the line, the shadow that defines the light.
The Egg Dough embodies the golden luminosity, the solar warmth, and the brilliance typical of Klimt’s female figures.
This union is not only aesthetic, but structural. The fusion of the two doughs creates a visual texture reminiscent of the Byzantine mosaics that so influenced Klimt after his travels to Ravenna.
If the exterior of the ravioli is a tribute to shape and color, the interior constitutes its moral soul. The choice of filling is not random, but deeply imbued with symbolism: a creamy duck sauce, which in the symbolic and natural tradition is often associated with concepts fundamental to emotional bonds: unity and fidelity within a couple.
The ravioli “jealously conceals” this filling, just as the secret of a deep love remains guarded within the intimacy of a couple.
At the first bite, the creaminess of the duck explodes, revealing the “fruit of love” that gives meaning to the entire structure of the dish.
Hotel Villa Madonna – Restaurant
Address: Via Henrik Ibsen, 29 Siusi, BZ
Phone: 0471 708860
