
L’Arcimboldo Magazine e Guida enogastronomica, prende il nome dal pittore del ‘500 Giuseppe Arcimboldo poiché l’artista realizzò le famose “Teste Composte”, ovvero dipinti che, dall’insieme di prodotti ortofrutticoli, pesci e prodotti di cucina rappresentati su tela, rivelavano figure umane bizzarre, fantastiche a tratti misteriose.
L’Arcimboldo è altresì una statuina dalla forma moderna e stilizzata, creata dal 3D Artist Francesco Conte, esperto in lighting e look dev www.frankwy.com, che premia in Italia e all’estero gli Artisti del Gusto: custodi e ambasciatori di arti antiche, capaci di saper narrare la storia, di comunicare la cultura del proprio territorio, guardando al futuro e restando al passo con i tempi le tendenze, con unicità e capacità emozionale.
Con il riconoscimento de L’Arcimboldo vi è l’attribuzione da uno a tre pennelli, espressione della creatività e dello spessore professionale di ogni artista.

Pietro Cirillo è nella Guida de L’Arcimboldo con l’assegnazione di 2 Pennelli nella categoria Artista Contemporaneo.
Pietro Cirillo, pizzaiolo presso la Pizzeria Vincenzo Capuano a Bielefeld, “Capvin Bielefeld” ci racconta del suo percorso professionale:
“Ho 24 anni e le mie radici affondano ad Agropoli, dove il mare incontra la terra.
Il mio viaggio nel mondo dell’arte bianca è iniziato quasi per gioco a soli 14 anni, tra i fumi del forno e il profumo di lievito della pizzeria di mio zio, “Il Saraceno”.
È in quel caos creativo che mi sono innamorato di questo mestiere. Per me, la pizza non è stata solo un lavoro, ma una vera e propria bussola: mi ha offerto una direzione e una disciplina quando la vita rischiava di portarmi su sentieri sbagliati, forgiando l’uomo che sono oggi.
A 18 anni, con una valigia piena di sogni e il cuore rivolto alla mia famiglia – il mio pilastro assoluto – ho scelto di lasciare casa per la Germania.
Non è stata una fuga, ma una missione: crescere professionalmente e dare un sostegno concreto ai miei cari.

In terra tedesca ho lavorato con dedizione in realtà diverse, come “Da Roberto” a Pfaffing e “Al Gambero” sulle sponde del lago di Rieden.
Da ogni persona incontrata lungo il cammino, dal titolare all’ultimo dei collaboratori, ho cercato di rubare un segreto, un dettaglio, un modo di fare.
L’Esperienza di “Venticinque” e il Ritorno
L’anno scorso ho sentito il bisogno di misurarmi con me stesso e ho dato vita in Cilento alla Pizzeria “Venticinque”, un progetto estivo nato dal desiderio viscerale di proporre la mia idea di pizza: un ponte tra i sapori della mia terra e le tecniche contemporanee che stavo sperimentando.
È stata un’avventura intensa che, al termine della stagione, ho scelto di affidare alla mia famiglia per fare ritorno in Germania, portando con me un bagaglio di consapevolezza ancora più grande.

Non mi definisco un artista, ma un ragazzo che ama profondamente ciò che fa. Mi muovo con umiltà nel panorama della pizza contemporanea, consapevole che il futuro possa fare un po’ paura. Per questo scelgo di vivere il presente, lavorando sodo ogni giorno. Il mio sogno è semplice ma ambizioso: aprire un domani un locale che mi somigli, un porto sicuro dove poter esprimere la mia identità e, soprattutto, dove poter tendere la mano a ragazzi che provengono da contesti difficili.
Vorrei dimostrare loro che tra le mani e la farina si può trovare non solo un mestiere, ma una speranza e una strada per il riscatto.
Filosofia in Cucina: Studio e Identità
Nelle mie pizze metto tutto me stesso. Dedico ore allo studio meticoloso degli impasti, ricercando la struttura perfetta per accogliere le eccellenze del mio territorio.

Credo fermamente nel concetto di “chilometro zero” e nella valorizzazione delle materie prime locali. Vorrei che chiunque assaggi una mia creazione percepisse che non si tratta di semplice cibo: è il risultato di studio costante, passione pura e quel pizzico di nostalgia per le mie radici che non mi abbandona mai.
Se dovessi descrivere la mia cucina attraverso un’immagine, sarebbe una scogliera a picco sul mare in una limpida mattina d’estate.
È l’essenza di Agropoli: l’aria fresca che punge la pelle, i colori vividi degli ingredienti e quel legame indissolubile con le origini che intendo onorare sempre, ovunque la vita deciderà di portarmi.”
Pizzeria Vincenzo Capuano “Capvin Bielefeld”
Indirizzo: Klosterpl. 9 Bielefeld, Germania

Pietro Cirillo – Germany
L’Arcimboldo Magazine and Food and Wine Guide takes its name from the 16th-century painter Giuseppe Arcimboldo, who created his famous “Composite Heads,” paintings that, from a collection of fruit and vegetables, fish, and culinary products depicted on canvas, revealed bizarre, fantastical, and at times mysterious human figures.
L’Arcimboldo is also a modern, stylized figurine created by 3D artist Francesco Conte, an expert in lighting and look development (www.frankwy.com), who recognizes Artists of Taste in Italy and abroad: custodians and ambassadors of ancient arts, capable of narrating history and communicating the culture of their region, looking to the future and keeping pace with contemporary trends, with uniqueness and emotional impact.
The L’Arcimboldo award includes the awarding of one to three paintbrushes, an expression of each artist’s creativity and professionalism.
Pietro Cirillo is included in the L’Arcimboldo Guide, having been awarded 2 Pennelli in the Contemporary Artist category.
Pietro Cirillo, pizza chef at Pizzeria Vincenzo Capuano in Bielefeld, “Capvin Bielefeld,” tells us about his professional journey:
“I’m 24 years old and my roots are in Agropoli, where the sea meets the land.
My journey into the world of baking began almost as a game at just 14, amid the oven fumes and the yeasty aroma of my uncle’s pizzeria, “Il Saraceno.”
It was in that creative chaos that I fell in love with this profession. For me, pizza wasn’t just a job, but a true compass: it offered me direction and discipline when life threatened to take me down the wrong path, shaping the man I am today.

At 18, with a suitcase full of dreams and my heart set on my family—my absolute cornerstone—I chose to leave home for Germany.
It wasn’t an escape, but a mission: to grow professionally and provide concrete support to my loved ones.
In Germany, I worked with dedication in diverse settings, such as “Da Roberto” in Pfaffing and “Al Gambero” on the shores of Lake Rieden.
From every person I met along the way, from the owner to the last of the collaborators, I tried to steal a secret, a detail, a way of doing things.
The “Venticinque” Experience and the Return
Last year, I felt the need to challenge myself and created the “Venticinque” Pizzeria in Cilento, a summer project born from a visceral desire to offer my idea of pizza: a bridge between the flavors of my homeland and the contemporary techniques I was experimenting with.
It was an intense adventure that, at the end of the season, I chose to entrust to my family while I returned to Germany, bringing with me an even greater sense of self-awareness.
I don’t consider myself an artist, but a young man who deeply loves what he does. I move humbly within the contemporary pizza scene, aware that the future can be a little scary. That’s why I choose to live in the present, working I work hard every day. My dream is simple but ambitious: to one day open a place that reflects me, a safe haven where I can express my identity and, above all, where I can reach out to young people from difficult backgrounds.
I want to show them that between hands and flour you can find not only a profession, but also hope and a path to redemption.
Philosophy in the Kitchen: Study and Identity
I put my all into my pizzas. I dedicate hours to meticulously studying the dough, seeking the perfect structure to embrace the excellence of my region.
I firmly believe in the concept of “zero kilometer” and in valorizing local ingredients. I want anyone who tastes one of my creations to understand that it is more than just food: it is the result of constant study, pure passion, and that hint of nostalgia for my roots that never leaves me.

If I had to describe my cuisine with an image, it would be a cliff overlooking the sea on a clear summer morning.
It is the essence of Agropoli: the fresh air that stings the skin, the vivid colors of the ingredients, and that unbreakable bond with my origins that I intend to always honor, wherever life decides to take me.”
Pizzeria Vincenzo Capuano “Capvin Bielefeld”
Address: Klosterpl. 9, Bielefeld, Germany
Phone: +49 521 77076500
