Il nome della varietà Sfusato Amalfitano, che dà luogo alla Indicazione Geografica Protetta “Limone Costa d’Amalfi”, racchiude due caratteristiche importanti: la forma affusolata del frutto, da cui il termine “sfusato”, e la zona in cui cresce: la Costiera Amalfitana. Impossibile pensare ad Amalfi senza collegarla ai suoi limoni, che appagano gli occhi, il naso e il palato in ogni momento della visita. Il limone amalfitano è un simbolo iconico e un protagonista assoluto del paesaggio e della cucina. I terrazzamenti della Costiera Amalfitana sono un patrimonio UNESCO: secoli di lavoro umano che hanno domato la roccia per ricavarne giardini sospesi. In queste terrazze crescono i limoni sfusati profumati, usati nella cucina locale non solo nei dessert ma nel risotto, nelle marinature, persino nel pane del mattino.
Imperdibile un “lemon tour” passeggiando lungo il panoramico Sentiero dei Limoni, fra Maiori e Minori, o nei giardini terrazzati su tutta la costa.
Hotel Luna Convento, Amalfi
Ex convento, fondato nel 1222 da San Francesco d’Assisi, il Luna Convento fu trasformato in albergo nel 1821 e da allora è stato gestito dalla famiglia Barbaro. Unico tra gli hotel a Amalfi, il Luna Convento è stato meta di personaggi famosi quali Henrik Ibsen, Ingrid Bergman, Roberto Rossellini e molti altri. Situato a picco sul mare, il complesso, sviluppatosi intorno al chiostro, è formato da 43 tra camere e suite, 2 ristoranti, bar e sala meeting. Vi si trovano anche una chiesa in cui si celebrano matrimoni e una torre saracena dove si tengono corsi di cucina e dalla quale si accede alla scogliera attrezzata per consentire agli ospiti di bagnarsi direttamente nel mare o nella piscina esterna incastonata nelle rocce.

L’Hotel Luna Convento ospita La Veranda, il suo ristorante panoramico affacciato sul golfo di Amalfi. Qui ogni piatto racconta la storia di una terra generosa, posto d’onore per il profumo dei limoni sfusati utilizzati dallo Chef che crescono direttamente sui terrazzamenti a ridosso del mare a pochi passi dall’hotel e caratterizzano anche i cocktail serviti nel chiostro storico del XII secolo.
