
L’Arcimboldo Magazine e Guida enogastronomica, prende il nome dal pittore del ‘500 Giuseppe Arcimboldo poiché l’artista realizzò le famose “Teste Composte”, ovvero dipinti che, dall’insieme di prodotti ortofrutticoli, pesci e prodotti di cucina rappresentati su tela, rivelavano figure umane bizzarre, fantastiche a tratti misteriose.
L’Arcimboldo è altresì una statuina dalla forma moderna e stilizzata, creata dal 3D Artist Francesco Conte, esperto in lighting e look dev www.frankwy.com, che premia in Italia e all’estero gli Artisti del Gusto: custodi e ambasciatori di arti antiche, capaci di saper narrare la storia, di comunicare la cultura del proprio territorio, guardando al futuro e restando al passo con i tempi le tendenze, con unicità e capacità emozionale.
Con il riconoscimento de L’Arcimboldo vi è l’attribuzione da uno a tre pennelli, espressione della creatività e dello spessore professionale di ogni artista.
Giorgio Falconieri è nella Guida de L’Arcimboldo con l’assegnazione di 2 Pennelli nella categoria Artista Moderno.

Ci sono paesaggi che rimangono impressi nella memoria e sapori capaci di riportarci proprio lì, dove la terra incontra il mare e la cucina diventa racconto. Per Giorgio Falconieri, chef di Masseria Stellato, nel territorio salentino, la gastronomia nasce da questo legame profondo: una relazione con le proprie radici che si rinnova attraverso la ricerca, la tecnica e la sensibilità contemporanea.
A 37 anni, Falconieri custodisce un percorso professionale iniziato molto presto, quando, appena sedicenne, ha scelto di trasformare la passione per la cucina in un mestiere. Sotto la guida dello chef Antonio Albanese, figura di riferimento nel suo apprendistato, ha mosso i primi passi in un mondo fatto di disciplina, gesti precisi e conoscenza delle materie prime. Da quell’esperienza ha preso forma il desiderio di viaggiare, attraversando l’Italia per incontrare prodotti, tradizioni e culture gastronomiche differenti.
Le esperienze maturate negli alberghi di lusso, da una parte, e il confronto con le cucine regionali, dall’altra, hanno contribuito a costruire il suo bagaglio tecnico e creativo. Nel 2016 è arrivato a Masseria Stellato, dove ha trovato un luogo nel quale dare continuità alla propria visione culinaria, senza smarrire il legame con la terra d’origine.

LA TRADIZIONE COME PUNTO DI PARTENZA
La cucina di Giorgio Falconieri si muove lungo una linea sottile, dove la memoria incontra la trasformazione. La tradizione non è un repertorio da riprodurre fedelmente, ma una radice viva dalla quale partire per esplorare nuove possibilità. «Non c’è innovazione senza tradizione»: è questo il principio che accompagna il suo lavoro e che si traduce in piatti capaci di conservare l’identità dei sapori antichi, presentandoli attraverso combinazioni inedite e tecniche moderne.
La ricerca si concentra innanzitutto sulla materia prima. Prodotti locali, biologici e a chilometro zero diventano protagonisti di una cucina che guarda alla stagionalità e valorizza ciò che il territorio offre. Le tecniche innovative e le presentazioni scenografiche non sono semplici esercizi estetici, ma strumenti attraverso i quali rinnovare l’esperienza del gusto, lasciando intatta l’anima degli ingredienti.
Accanto all’attività in cucina, Falconieri insegna presso diversi enti di formazione della provincia di Lecce ed è consulente per strutture ricettive. Un percorso che continua ad arricchirsi anche attraverso la collaborazione con lo chef Onofrio Serio del Melograno, a Monopoli, occasione di confronto e crescita professionale.

IL SALENTO, PAESAGGIO DELL’ISPIRAZIONE
La sua cucina ha il colore della campagna salentina, il profumo della macchia mediterranea e la luce intensa della costa. È un territorio che si racconta attraverso contrasti armoniosi: la generosità della terra, la forza del mare, le pietre antiche e la vegetazione che resiste al sole.
Tra i luoghi che più alimentano la sua immaginazione c’è Porto Selvaggio, dove le scogliere si affacciano su acque cristalline e i fichi d’India punteggiano il paesaggio. Qui Falconieri riconosce una sintesi della propria identità gastronomica: terra e mare, carattere e delicatezza, essenzialità e bellezza.

MASSERIA STELLATO, OSPITALITÀ E IDENTITÀ
A Masseria Stellato, la cucina trova il proprio spazio in un contesto legato alla cultura rurale e all’identità del Salento. La masseria rappresenta un luogo in cui il paesaggio e l’accoglienza possono accompagnare l’esperienza gastronomica, offrendo agli ospiti un incontro con i sapori del territorio.
È in questo scenario che Giorgio Falconieri interpreta la propria idea di cucina: un viaggio tra ricordi e nuove prospettive, nel quale ogni piatto cerca di restituire qualcosa del luogo da cui nasce. Una cucina che non rinuncia alle proprie radici e che, proprio attraverso di esse, trova la libertà di evolversi.
📍 MASSERIA STELLATO
SP 17 Copertino – 73048 Nardò (LE)
📞 +39 338 4652651
📞 +39 339 8771878

GIORGIO FALCONIERI
L’Arcimboldo Magazine and Food & Wine Guide takes its name from the 16th-century painter Giuseppe Arcimboldo, who created the famous “Composite Heads”: paintings in which arrangements of fruit, vegetables, fish and culinary ingredients on canvas revealed bizarre, fantastical and sometimes mysterious human figures.
L’Arcimboldo is also a modern, stylised statuette created by 3D artist Francesco Conte, an expert in lighting and look development (www.frankwy.com). It celebrates the Artisti del Gusto in Italy and abroad: guardians and ambassadors of ancient arts, capable of narrating history and conveying the culture of their own territories while looking to the future, keeping pace with contemporary trends, and expressing uniqueness and emotional depth.
The L’Arcimboldo award includes the attribution of one to three brushes, reflecting each artist’s creativity and professional standing.
Giorgio Falconieri is featured in the L’Arcimboldo Guide, having been awarded 2 Brushes in the Artista category.

There are landscapes that remain etched in our memory and flavours that transport us back to the very place where land meets sea and cuisine becomes a story. For Giorgio Falconieri, chef at Masseria Stellato in the Salento region, gastronomy is born from this profound connection: a bond with his roots that is continually renewed through research, technique and contemporary sensibility.
At 37, Falconieri has already built a professional journey that began at a remarkably young age, when, at just sixteen, he chose to turn his passion for cooking into a profession. Under the guidance of Chef Antonio Albanese, a leading figure in his early training, he took his first steps into a world shaped by discipline, precise gestures and an understanding of ingredients. This experience sparked his desire to travel, leading him across Italy to discover the products, traditions and gastronomic cultures of its different regions.
His experience in luxury hotels, combined with his exploration of regional cuisines, helped shape his technical expertise and creative vision. In 2016, he joined Masseria Stellato, finding a place where he could give continuity to his culinary philosophy without losing his connection to his homeland.

TRADITION AS A STARTING POINT
Giorgio Falconieri’s cuisine moves along a delicate line where memory meets transformation. Tradition is not a repertoire to be faithfully reproduced, but a living root from which to explore new possibilities. “There is no innovation without tradition”: this is the principle that guides his work and finds expression in dishes that preserve the identity of time-honoured flavours while presenting them through original combinations and modern techniques.
His research begins with the ingredients themselves. Local, organic and zero-kilometre products take centre stage in a cuisine that embraces seasonality and celebrates the richness of the surrounding land. Innovative techniques and visually striking presentations are not merely aesthetic exercises, but tools for renewing the dining experience while preserving the soul of each ingredient.
Alongside his work in the kitchen, Falconieri teaches at various training institutions in the province of Lecce and works as a consultant for hospitality establishments. His professional journey continues to evolve through his collaboration with Chef Onofrio Serio of Il Melograno in Monopoli, providing further opportunities for exchange and professional growth.

SALENTO, A LANDSCAPE OF INSPIRATION
His cuisine carries the colours of the Salento countryside, the fragrance of Mediterranean scrubland and the intense light of the coast. It is a territory that reveals itself through harmonious contrasts: the generosity of the earth, the power of the sea, ancient stone and vegetation resilient enough to withstand the sun.
Among the places that most inspire his imagination is Porto Selvaggio, where rugged cliffs overlook crystal-clear waters and prickly pear cacti punctuate the landscape. Here, Falconieri recognises a synthesis of his gastronomic identity: land and sea, character and delicacy, simplicity and beauty.

MASSERIA STELLATO, HOSPITALITY AND IDENTITY
At Masseria Stellato, the culinary experience unfolds in a setting deeply connected to Salento’s rural culture and regional identity. The masseria offers a place where landscape and hospitality accompany the dining experience, inviting guests to discover the flavours of the surrounding territory.
It is within this setting that Giorgio Falconieri brings his culinary vision to life: a journey through memories and new perspectives, in which every dish seeks to convey something of the place from which it originates. A cuisine that remains faithful to its roots and, through them, finds the freedom to evolve.
📍 MASSERIA STELLATO
SP 17 Copertino – 73048 Nardò (LE), Italy
📞 +39 338 4652651
📞 +39 339 8771878
🌐 www.masseriastellato.com
