
L’Arcimboldo Magazine e Guida enogastronomica, prende il nome dal pittore del ‘500 Giuseppe Arcimboldo poiché l’artista realizzò le famose “Teste Composte”, ovvero dipinti che, dall’insieme di prodotti ortofrutticoli, pesci e prodotti di cucina rappresentati su tela, rivelavano figure umane bizzarre, fantastiche a tratti misteriose.
L’Arcimboldo è altresì una statuina dalla forma moderna e stilizzata, creata dal 3D Artist Francesco Conte, esperto in lighting e look dev www.frankwy.com, che premia in Italia e all’estero gli Artisti del Gusto: custodi e ambasciatori di arti antiche, capaci di saper narrare la storia, di comunicare la cultura del proprio territorio, guardando al futuro e restando al passo con i tempi le tendenze, con unicità e capacità emozionale.
Con il riconoscimento de L’Arcimboldo vi è l’attribuzione da uno a tre pennelli, espressione della creatività e dello spessore professionale di ogni artista.
Antonia Ricciardi è nella Guida de L’Arcimboldo con l’assegnazione di 2 Pennelli nella categoria Artista Tradizionale.
La storia professionale di Antonia Ricciardi nasce nel 1996, quando il suo rapporto con la pizza comincia a trasformarsi da semplice passione in un vero percorso professionale. Un cammino costruito nel tempo, attraverso esperienza, studio, formazione e una profonda consapevolezza del valore culturale della gastronomia italiana.
Originaria dell’area napoletana e oggi profondamente legata alla Spagna, Antonia ha trasformato la propria esperienza in una missione precisa: portare nel mondo la cultura, l’identità e il valore della vera pizza italiana, con particolare attenzione alla tradizione napoletana.
Nel corso degli anni ha sviluppato un’attività che va ben oltre la preparazione della pizza. Il suo lavoro comprende infatti formazione, divulgazione, organizzazione di eventi e competizioni, promozione della professionalità del pizzaiolo e costruzione di relazioni tra il mondo gastronomico italiano e quello internazionale.
Oggi Antonia Ricciardi ricopre il ruolo di Presidente dell’Università della Pizza Italiana nel Mondo (UPIM) ed è Brand Ambassador per la Spagna dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.

Granada, il ponte tra Napoli e il mondo
È soprattutto in Spagna, e in particolare a Granada, che il percorso di Antonia assume una dimensione internazionale.
Nel 2008 si trasferisce in Spagna, portando con sé un patrimonio fatto di cultura gastronomica, conoscenza tecnica e appartenenza alla tradizione napoletana. Le fonti professionali raccontano di un percorso che l’ha vista conseguire il diploma di istruttore pizzaiolo e dedicarsi progressivamente alla formazione di nuovi professionisti.
Uno degli aspetti più interessanti della filosofia professionale di Antonia Ricciardi è la convinzione che non sia sufficiente saper fare una pizza: bisogna comprenderla.
Dietro una pizza apparentemente semplice esistono infatti numerose variabili: caratteristiche delle farine, idratazione, temperatura, tempi di fermentazione e maturazione, gestione dell’impasto, temperatura del forno, qualità delle materie prime e capacità di adattare il processo alle diverse condizioni ambientali.
La formazione diventa quindi uno strumento per trasformare l’esperienza in competenza consapevole.
La pizza come patrimonio culturale
Per Antonia Ricciardi la pizza non può essere considerata soltanto una pietanza.
È cultura, memoria, identità.
È un alimento nato dalla storia sociale di Napoli e diventato, nel corso del tempo, uno dei simboli più riconoscibili dell’Italia nel mondo.
La sua attività come Brand Ambassador dell’AVPN si inserisce proprio in questa prospettiva: diffondere la conoscenza della Verace Pizza Napoletana e contribuire a distinguere la tradizione autentica dalle numerose interpretazioni che, nel mondo, utilizzano il nome della pizza napoletana senza necessariamente rispettarne caratteristiche e processo.
Il ruolo di Antonia in Spagna assume quindi una particolare importanza: rappresentare un ponte tra la cultura gastronomica napoletana e un Paese nel quale la pizza italiana ha conosciuto una diffusione straordinaria.

Tradizione e creatività: due mondi che possono incontrarsi
La sua idea di creatività parte da una premessa precisa: prima di creare bisogna conoscere.
La tradizione non viene considerata come un limite, ma come il punto di partenza dal quale sviluppare nuove interpretazioni.
La creatività, nella sua visione, non consiste nell’accumulare ingredienti o nel ricercare a tutti i costi l’effetto sorpresa. Significa piuttosto comprendere la materia prima, rispettarne le caratteristiche e costruire un equilibrio capace di valorizzarla.
In questa filosofia la qualità degli ingredienti occupa un ruolo fondamentale.
Pomodoro, mozzarella, basilico, olio extravergine di oliva, farine e tutti gli elementi che compongono una pizza devono essere scelti con attenzione.
La stagionalità diventa parte integrante del processo creativo.
La vera differenza, secondo la sua filosofia, nasce dalla qualità e dal rispetto dell’ingrediente.
Un principio apparentemente semplice, ma fondamentale in una gastronomia contemporanea sempre più interessata alla provenienza delle materie prime, alla sostenibilità, alla stagionalità e alla riconoscibilità dei sapori.
Il futuro: costruire una rete internazionale
Oggi l’obiettivo di Antonia è continuare a costruire una rete internazionale capace di mettere in relazione professionisti, scuole e realtà gastronomiche, promuovendo qualità, formazione e rispetto della tradizione.
La sua convinzione è netta: il futuro della pizza passa attraverso la conoscenza.
Formare professionisti consapevoli significa proteggere un patrimonio culturale senza congelarlo nel passato.
Significa permettere alla tradizione di viaggiare, incontrare nuove culture, parlare lingue diverse e continuare a evolversi senza perdere la propria identità.

Una pizza che diventa paesaggio
Forse nessuna immagine racconta meglio la filosofia di Antonia della metafora con cui descrive la propria pizza.
Se fosse un paesaggio, sarebbe mediterraneo: luminoso, intenso, ricco di colori e profumi, con il rosso del pomodoro, il verde del basilico, l’aroma dell’olio d’oliva e il calore del sole. Un’immagine semplice ed essenziale, ma di grande intensità.
Perché proprio nella semplicità si trova una delle caratteristiche più profonde della pizza napoletana: la capacità di trasformare pochi ingredienti in un’esperienza riconoscibile, emotiva e profondamente legata a un territorio.

ANTONIA RICCIARDI – SPAIN
L’Arcimboldo Magazine and Gastronomic Guide takes its name from the 16th-century Italian painter Giuseppe Arcimboldo, famous for his extraordinary “Composite Heads”, paintings in which fruit, vegetables, fish and culinary products were combined to create imaginative, bizarre and sometimes mysterious human figures.
L’Arcimboldo is also a modern, stylised statuette created by 3D Artist Francesco Conte, an expert in lighting and look development — www.frankwy.com — awarded in Italy and abroad to the Artisti del Gusto: custodians and ambassadors of culinary traditions who preserve history, communicate the culture of their territory and look towards the future with originality and emotional impact.
The L’Arcimboldo recognition includes the award of one to three Brushes, representing the creativity and professional stature of each artist.
Antonia Ricciardi is featured in the L’Arcimboldo Guide with 2 Brushes in the Traditional Artist category.
Antonia Ricciardi’s professional journey began in 1996, when her relationship with pizza evolved from a simple passion into a true profession. Her career has been built through experience, study, training and a deep awareness of the cultural value of Italian gastronomy.
Originally from the Naples area and now deeply connected to Spain, Antonia has transformed her experience into a clear mission: to bring the culture, identity and value of authentic Italian pizza to the world, with particular emphasis on the Neapolitan tradition.
Over the years, her work has expanded far beyond pizza making. It includes training, education, events and competitions, the promotion of professional standards among pizzaioli and the creation of connections between the Italian and international gastronomic worlds.
Today, Antonia Ricciardi serves as President of the Università della Pizza Italiana nel Mondo (UPIM) and as Brand Ambassador for Spain of the Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN).

GRANADA, A BRIDGE BETWEEN NAPLES AND THE WORLD
Spain, and particularly Granada, has played a central role in Antonia’s international journey.
In 2008, she moved to Spain, bringing with her a heritage rooted in gastronomic culture, technical knowledge and the Neapolitan tradition. Her professional path has included training as a pizzaiolo instructor and a growing commitment to educating new generations of professionals.
For Antonia Ricciardi, knowing how to make pizza is not enough: you must understand it.
Behind an apparently simple pizza lie numerous variables: flour characteristics, hydration, temperature, fermentation and maturation times, dough management, oven temperature, ingredient quality and the ability to adapt the process to different environmental conditions.
Training therefore becomes a way of transforming experience into conscious expertise.
PIZZA AS CULTURAL HERITAGE
For Antonia Ricciardi, pizza is much more than a dish.
It is culture, memory and identity.
Born from the social history of Naples, pizza has become one of the most recognisable symbols of Italy throughout the world.
Her role as an AVPN Brand Ambassador reflects this vision: promoting knowledge of Verace Pizza Napoletana and helping distinguish authentic tradition from the many interpretations around the world that use the name of Neapolitan pizza without necessarily respecting its characteristics and traditional process.
In Spain, Antonia therefore acts as a bridge between Neapolitan gastronomic culture and a country where Italian pizza has achieved extraordinary popularity.

TRADITION AND CREATIVITY
Her approach to creativity begins with a simple principle: before creating, you must understand.
Tradition is not a limitation, but the starting point for developing new interpretations. Creativity does not mean adding endless ingredients or pursuing surprise at all costs. It means understanding each ingredient, respecting its characteristics and creating a balance that allows it to express its identity.
Quality is therefore fundamental.
Tomatoes, mozzarella, basil, extra virgin olive oil, flour and every element of the pizza must be carefully selected. Seasonality is also an integral part of the creative process.
For Antonia, true distinction begins with quality and respect for the ingredient.
THE FUTURE: BUILDING AN INTERNATIONAL NETWORK
Today, Antonia’s goal is to continue building an international network connecting professionals, schools and gastronomic institutions while promoting quality, education and respect for tradition.
Her belief is clear: the future of pizza lies in knowledge.
Training conscious professionals means protecting a cultural heritage without freezing it in the past. It means allowing tradition to travel, encounter new cultures and speak different languages while continuing to evolve without losing its identity.

A PIZZA THAT BECOMES A LANDSCAPE
Perhaps no image better describes Antonia’s philosophy than the landscape she associates with her pizza.
If it were a landscape, it would be Mediterranean: bright, intense and rich in colours and aromas, with the red of tomato, the green of basil, the fragrance of olive oil and the warmth of the sun.
A simple, essential image, yet one of great intensity.
Because within this simplicity lies one of the deepest qualities of Neapolitan pizza: the ability to transform a few carefully chosen ingredients into an experience that is recognisable, emotional and deeply connected to a territory.
