
L’Arcimboldo magazine, prende il nome dal pittore del ‘500 Giuseppe Arcimboldo poiché l’artista realizzò le famose “Teste Composte”, dipinti che rivelavano una figura umana mettendo insieme tra loro prodotti ortofrutticoli, pesci e prodotti di cucina.
L’Arcimboldo ovvero la statuina dorata dalla forma moderna e stilizzata, creata dal 3D Artist Francesco Conte esperto in lighting e look dev www.frankwy.com , nasce per premiare gli Artisti del Gusto, in Italia e all’estero, cioè coloro i quali che con la loro professione e suddivisi per categorie peculiari, rispondono ai seguenti requisiti nell’ambito enogastronomico:
“Artisti del Gusto, custodi e ambasciatori di arti antiche, capaci di saper narrare la storia, di comunicare la cultura del proprio territorio, guardando al futuro e restando al passo con i tempi e le tendenze, con unicità e capacità emozionale”.

L’Arcimboldo inoltre equivale al simbolo del pennello utilizzato dagli artisti per creare le proprie opere.
Biagio Valerio è nella Guida de L’Arcimboldo con l’assegnazione di 3 Pennelli nella categoria Artista Espressionista.
Ci sono storie che nascono tra i fornelli e altre che prendono forma attraverso i viaggi, le esperienze e il desiderio continuo di migliorarsi. Quella di Biagio Valerio, titolare e anima della Pizzeria Pinseria Al Confine di Trofarello, alle porte di Torino, è una storia fatta di sacrifici, studio e passione autentica per l’arte bianca. Prima di diventare uno dei nomi emergenti più interessanti del panorama pizza italiano, Valerio ha costruito il proprio percorso professionale attraversando l’Europa.
Ibiza, Marsiglia, Madrid, Barcellona e Parigi sono state le tappe di una crescita iniziata come chef e pizza chef a domicilio, esperienze che gli hanno consentito di entrare in contatto con culture gastronomiche differenti e di sviluppare una visione internazionale della cucina.
Ogni città gli ha lasciato qualcosa: dalla creatività spagnola all’eleganza francese, fino alla capacità di valorizzare la materia prima mediterranea. Un bagaglio che oggi si riflette nelle sue pizze, pensate non soltanto come un alimento, ma come un racconto di emozioni, ricordi e contaminazioni culturali.

Il ritorno in Italia e la nascita di “Al Confine”
Dopo gli anni trascorsi all’estero, Biagio Valerio ha scelto di tornare in Italia e di investire nel territorio piemontese, aprendo il ristorante “Al Confine” a Trofarello, comune situato sulla collina torinese, crocevia tra Torino, Moncalieri e il Chierese.
Il nome del locale non è casuale: “Al Confine” rappresenta simbolicamente l’incontro tra tradizione e innovazione, tra cucina e pizza, tra identità italiana e influenze internazionali. Trofarello, cittadina dinamica immersa nel verde ma a pochi minuti dal capoluogo piemontese, è diventata così la casa di un progetto gastronomico che punta sulla qualità e sulla continua ricerca.
Inizialmente il cuore dell’attività di Valerio era la cucina. Tuttavia, durante il difficile periodo della pandemia, qualcosa cambia profondamente nel suo percorso professionale. Il tempo del lockdown diventa occasione di studio, riflessione e sperimentazione.
La scoperta della pizza come linguaggio creativo
È durante il periodo Covid che Biagio Valerio decide di dedicarsi completamente alla pizza, approfondendo il mondo degli impasti e delle farine. Non si tratta di un semplice cambio di direzione, ma della scoperta di una vera vocazione.
Il pizzaiolo piemontese inizia così un lungo percorso di formazione tecnica: studio delle maturazioni, sperimentazione delle lievitazioni, ricerca dell’equilibrio perfetto tra leggerezza, gusto e digeribilità. Un lavoro meticoloso che lo porta ad affiancarsi ai migliori professionisti del settore, confrontandosi continuamente con nuove tecniche e nuove idee. La sua filosofia si fonda su un principio preciso: la pizza deve emozionare. Ogni impasto, ogni topping, ogni ingrediente viene scelto per creare un’esperienza che vada oltre il semplice gusto. Le sue pizze raccontano ricordi, territori e sensazioni, unendo tecnica contemporanea e memoria gastronomica italiana.
Per Valerio la tradizione non è un limite, ma una base da cui partire per esplorare nuove possibilità. Da qui nasce la sua continua ricerca di fusioni gastronomiche, contaminazioni internazionali e combinazioni innovative.

Le competizioni e il successo mondiale
Le gare diventano presto il banco di prova ideale per presentare il proprio lavoro. Non soltanto una sfida personale, ma anche un modo per far conoscere la filosofia di “Al Confine”.
Nel giro di poco tempo arrivano i primi risultati importanti: le vittorie al Pizza Festival di Sanremo e a Pizza in Tour confermano il talento del pizzaiolo torinese, capace di distinguersi per tecnica, creatività e qualità delle materie prime. Il 2024 rappresenta però l’anno della consacrazione. Ai Campionati del Mondo di Pizza svoltisi a Paestum, Biagio Valerio conquista tre vittorie, portando sul podio le pizze realizzate con gli stessi prodotti e gli stessi impasti proposti quotidianamente nel suo locale. Un traguardo che il pizzaiolo considera motivo di grande orgoglio, perché testimonia la coerenza del suo lavoro: nessuna ricetta costruita esclusivamente per la gara, ma creazioni autentiche nate per la clientela della sua pizzeria.
Tra innovazione, formazione e nuovi obiettivi
Oggi Biagio Valerio continua a lavorare con grande dedizione all’evoluzione del proprio menù. Il suo obiettivo è rendere la pizza sempre più internazionale, senza perdere il legame con la tradizione italiana. Nuove combinazioni di ingredienti, tecniche innovative e contaminazioni gastronomiche sono al centro della sua ricerca quotidiana, anche in vista della finalissima di Las Vegas, appuntamento che rappresenta una nuova sfida internazionale per il pizzaiolo piemontese.
Parallelamente, Valerio guarda anche al futuro della formazione. Dopo aver intrapreso un master come istruttore e aver conseguito l’abilitazione, il suo desiderio è quello di trasmettere alle nuove generazioni la cultura dell’arte bianca e dei lievitati. Per lui insegnare significa custodire la tradizione, ma anche accompagnare i giovani pizzaioli verso l’innovazione, mantenendo vivo un mestiere che richiede passione, sacrificio e continua evoluzione.
🍕Pizzeria AL CONFINE
📍 Indirizzo: Via Torino, 11, 10028 Trofarello TO

Biagio Valerio -Piemonte
L’Arcimboldo magazine, takes its name from the 16th century painter Giuseppe Arcimboldo because the artist created the famous “Composed Heads”, paintings that revealed a human figure by putting together fruit and vegetables, fish and kitchen products.
” L’Arcimboldo ” or the golden statuette with a modern and stylised shape, created by the 3D Artist Francesco Conte expert in lighting and look dev www.frankwy.com , was created to reward the Artists of Taste, in Italy and abroad, that is, those who with their profession and divided into specific categories, meet the following requirements in the food and wine sector:
“Artists of Taste, custodians and ambassadors of ancient arts, capable of telling the story, communicating the culture of their territory, looking to the future and keeping up with the times and trends, with uniqueness and emotional capacity”.
The Arcimboldo is also equivalent to the symbol of the Brush, used by artists to create their works.
Biagio Valerio has entered the Guide of L’Arcimboldo with the assignment of 3 Brushes in the Expressionist Artist category.

Some stories are born in the kitchen, while others take shape through travel, experience, and an unrelenting desire for self-improvement. The story of Biagio Valerio, owner and driving force behind Pizzeria Pinseria Al Confine in Trofarello, just outside Turin, is one of dedication, study, and a genuine passion for the art of pizza making.
Before becoming one of the most promising emerging names in the Italian pizza scene, Valerio built his professional career across Europe. Ibiza, Marseille, Madrid, Barcelona, and Paris were milestones in a journey that began as a private chef and pizza chef, experiences that allowed him to immerse himself in different gastronomic cultures and develop an international culinary perspective.
Each city left a lasting mark on him: from Spanish creativity to French elegance, and the ability to enhance Mediterranean ingredients through refined techniques. Today, this wealth of experience is reflected in his pizzas, conceived not merely as food but as stories of emotions, memories, and cultural influences.
Returning to Italy and the Birth of “Al Confine”
After spending several years abroad, Biagio Valerio chose to return to Italy and invest in the Piedmont region by opening Al Confine in Trofarello, a town located on the hills surrounding Turin, strategically positioned between Turin, Moncalieri, and the Chieri area.
The restaurant’s name is no coincidence. “Al Confine,” meaning “At the Border,” symbolically represents the meeting point between tradition and innovation, cuisine and pizza, Italian identity and international influences.
Trofarello, a dynamic town surrounded by greenery yet only a few minutes from Turin, became the ideal home for a gastronomic project built on quality, research, and continuous evolution.
Initially, Valerio’s focus was primarily on cuisine. However, during the difficult years of the pandemic, his professional path underwent a profound transformation. The lockdown period became an opportunity for study, reflection, and experimentation.

Discovering Pizza as a Creative Language
It was during the Covid period that Biagio Valerio decided to dedicate himself entirely to pizza, immersing himself in the study of doughs and flours. This was not merely a change of direction, but the discovery of a true calling.
The Piedmont-based pizza maker embarked on an intensive technical training journey, studying dough maturation processes, experimenting with fermentation techniques, and seeking the perfect balance between lightness, flavor, and digestibility.
Through meticulous work and constant dedication, he collaborated with some of the best professionals in the industry, continually exploring new techniques and ideas.
His philosophy is built upon a clear principle: pizza must evoke emotion.
Every dough, topping, and ingredient is carefully selected to create an experience that goes beyond taste alone. His pizzas tell stories of memories, territories, and sensations, blending contemporary techniques with Italy’s rich gastronomic heritage.
For Valerio, tradition is not a limitation but a foundation from which to explore new possibilities. This vision fuels his continuous pursuit of gastronomic fusion, international influences, and innovative combinations.
Competitions and International Success
Competitions quickly became the ideal stage on which to present his work—not only as a personal challenge but also as an opportunity to showcase the philosophy behind Al Confine.
Within a short period, significant achievements followed. Victories at the Pizza Festival of Sanremo and Pizza in Tour confirmed the talent of the Turin-based pizza maker, distinguishing him for his technical expertise, creativity, and the quality of his ingredients.
However, 2024 marked the year of his breakthrough.
At the World Pizza Championships held in Paestum, Biagio Valerio achieved three victories, earning podium finishes with pizzas made using the same doughs and ingredients that he serves daily in his restaurant.
This accomplishment is a source of particular pride for Valerio because it reflects the consistency of his work: no recipes created exclusively for competition purposes, but authentic creations designed first and foremost for his customers.

Innovation, Education, and Future Goals
Today, Biagio Valerio continues to dedicate himself passionately to the evolution of his menu. His goal is to make pizza increasingly international while maintaining a strong connection to Italian tradition.
New ingredient combinations, innovative techniques, and culinary crossovers remain at the heart of his daily research, especially as he prepares for the prestigious finals in Las Vegas, an event that represents a new international challenge in his career.
At the same time, Valerio is focusing on the future of professional education. After completing a specialized instructor’s master program and obtaining certification, he aims to pass on the culture of pizza making and artisanal baking to future generations.
For him, teaching means preserving tradition while guiding young pizza makers toward innovation. It is a mission rooted in the belief that this profession requires passion, sacrifice, dedication, and a commitment to continuous growth.
Through his work, Biagio Valerio demonstrates that pizza is much more than a culinary product—it is a universal language capable of bringing together cultures, experiences, and emotions, one slice at a time.
🍕Pizzeria AL CONFINE
