Vincenzo Manicone

L’Arcimboldo magazine online, prende il nome dal pittore del ‘500 Giuseppe Arcimboldo poiché l’artista realizzò le famose “Teste Composte”, dipinti che rivelavano una figura umana mettendo insieme tra loro prodotti ortofrutticoli, pesci e prodotti di cucina.

L’Arcimboldo ovvero la statuina dorata dalla forma moderna e stilizzata, creata dal 3D Artist Francesco Conte esperto in lighting e look dev www.frankwy.com , nasce per premiare gli Artisti del Gusto, in Italia e all’estero, cioè coloro i quali che con la loro professione e suddivisi per categorie peculiari, rispondono ai seguenti requisiti nell’ambito enogastronomico: “Artisti del Gusto, custodi e ambasciatori di arti antiche, capaci di saper narrare la storia, di comunicare la cultura del proprio territorio, guardando al futuro e restando al passo con i tempi e le tendenze, con unicità e capacità emozionale”.

L’Arcimboldo inoltre equivale al simbolo del pennello utilizzato dagli artisti per creare le proprie opere.

Dopo una serie di valutazioni da parte di professionisti della comunicazione e dell’ambito gastronomico, meritevoli Artisti del gusto sono entrati a far parte della guida de L’Arcimboldo con l’assegnazione da uno a tre pennelli.

Vincenzo Manicone è  nella Guida de L’Arcimboldo con l’assegnazione di 3 Pennelli nella categoria Artista Universale



Tancredi a Sirmione tra continuità e cambiamento. Il ristorante guidato dal patron Arnaldo Damiani rimane infatti per cittadini e turisti del comune lombardo e del Garda tutto un punto di riferimento per l’alta ristorazione e la grande accoglienza, con la cura di sempre e un’atmosfera unica, “sospesi tra il cielo e il lago”. D’altra parte, però, prosegue la sua evoluzione gastronomica con un cambio strategico in
cucina: l’Ode al Mediterraneo di Roberto Stefani lascia il posto alla cucina di mente e di cuore di Vincenzo Manicone.


Vincenzo Manicone, una cucina di cuore e di mente Un’importante rivoluzione, sia per il ristorante gardense sia per il giovane cuoco, 34enne, che saluta la sua esperienza da executive chef già stella Michelin dall’edizione 2019 della guida al Cannavacciuolo Café & Bistrot di Novara per approdare sulle coste del più grande lago d’Italia.

Dopo gli anni trascorsi sotto la grande esperienza dello chef tristellato, prima per 4 anni a Villa Crespi, poi come chef del locale di Novara sin dall’apertura nel 2015, per Manicone è arrivato il momento di andare oltre, tenendo nel cuore tutto gli insegnamenti appresi, pronto a sviluppare una propria idea di cucina, una cucina di mente e di cuore, appunto.

«Definisco la mia cucina “di cuore” perché si rifà in parte alle mie tradizioni di famiglia, in particolare quelle pugliesi di nonna, in parte a tutto ciò che mi riporta alla mente emozioni personali forti e profonde».

Una cucina fatta di passione, di sostanza, che però viene “filtrata” da talento, esperienza e tecniche apprese durante la sua carriera di chef, culminata nella collaborazione più che
decennale in cucina con Antonino Cannavacciuolo.

In foto Vincenzo Manicone e Arnaldo Damiani

Il risultato è un punto d’incontro ben bilanciato tra cuore e mente: «Da una parte i ricordi dell’infanzia, dall’altra tanto pensiero, tanto studio, tanto impegno». In linea con questa filosofia nascono i suoi menu degustazione.

«Dopo 12 anni nel Gruppo Cannavacciuolo, a cui va la mia gratitudine, ho deciso di intraprendere un nuovo percorso professionale – ha spiegato lo chef – Sentivo il bisogno e la voglia di iniziare un nuovo progetto, così da poter esprimere a pieno la mia idea personale di cucina.

Ci tengo a ringraziare lo chef Antonino Cannavacciuolo, che ha creduto in me, affidandomi sin dall’apertura un progetto ambizioso come quello di Novara, il primo fuori da Villa Crespi a suo nome. Ora posso andare avanti e iniziare questo nuovo progetto, che sarà condiviso con mia moglie Sara Chaar, che ha collaborato per anni con me a Novara».


La nuova carta del Tancredi dà ampio spazio anche al vegetale, fondamentale sia per la filosofia dello chef che per le più attuali esigenze alimentari: tanto che alle proposte vegetali Vincenzo dedica un’intera carta.


L’obiettivo? Dare una visione della cucina italiana a 360 gradi, che spazia dalle grandi materie prime italiane e arriva fino alla tradizione gastronomica pugliese, il tutto ben coadiuvato e bilanciato dallo chef già stella Michelin. L’intento? Stupire.

Piatti che da una parte stimolano i sensi e solleticano il cuore, ma che dall’altra fanno divertire e intrattengono: da una Aglio, olio e peperoncino realizzata con diversi metodi di cottura al colombaccio servito in più portate e alla triglia alla Rossini.

La sala, fra novità e conferme , tra continuità e cambiamento, vede la professionalità di Sara Chaar, moglie di Vincenzo, che segue lo chef in questa avventura.

Classe 1992, Sara è a fianco di Vincenzo Manicone già dall’esperienza sotto Cannavacciuolo: il suo è un servizio che si svincola dalle regole più formali dell’alta ristorazione per prediligere l’empatia nei confronti del singolo ospite. Un servizio elegante, riservato, che lascia spazio all’esperienza, ma attento, curato, accogliente e “personalizzato”, a seconda delle esigenze di chi si accomoda in sala.

Ristorante Tancredi

IndirizzoVia XXV Aprile, 75 Sirmione BS

Telefono: 030 990 4391

Menu: tancredi-sirmione.com

Vincenzo Manicone

L’Arcimboldo, the online magazine, takes its name from the 16th-century painter Giuseppe Arcimboldo, who created his famous “Composite Heads,” paintings that revealed a human figure by combining fruit and vegetables, fish, and food products.

L’Arcimboldo, a small golden statue with a modern and stylized shape, created by 3D artist Francesco Conte, an expert in lighting and visual design (www.frankwy.com), was created to recognize Artists of Taste, in Italy and abroad. These are those who, through their profession and divided into specific categories, meet the following requirements in the food and wine sector: “Artists of Taste, custodians and ambassadors of ancient arts, capable of narrating history and communicating the culture of their region, looking to the future and keeping pace with the times and trends, with uniqueness and emotional capacity.”

L’Arcimboldo also equates to the symbol of the paintbrush used by artists to create their works.

After a series of evaluations by communications and food professionals, deserving Artists of Taste have been included in the L’Arcimboldo guide, receiving one to three brushes.

Vincenzo Manicone is included in the L’Arcimboldo guide, receiving three brushes in the Universal Artist category.

Tancredi in Sirmione: between continuity and change. The restaurant, led by owner Arnaldo Damiani, remains a point of reference for residents and tourists of the Lombard town and the Garda area, offering fine dining and a warm welcome, with the same attention to detail and a unique atmosphere, “suspended between the sky and the lake.” At the same time, however, its gastronomic evolution continues with a strategic change in the
cuisine: Roberto Stefani’s Ode to the Mediterranean is giving way to Vincenzo Manicone’s cuisine of mind and heart.

Vincenzo Manicone, a cuisine of heart and mind. A major revolution, both for the restaurant in Val Gardena and for the young 34-year-old chef, who is leaving his experience as executive chef at Cannavacciuolo Café & Bistrot in Novara, already awarded a Michelin star in the 2019 edition of the guide, to arrive on the shores of Italy’s largest lake.

After years spent under the extensive experience of the three-starred chef, first for four years at Villa Crespi, then as chef of the Novara restaurant since its opening in 2015, the time has come for Manicone to move on, keeping all the lessons learned close to his heart, ready to develop his own vision of cuisine—a cuisine of mind and heart, indeed.

“I define my cuisine as ‘of the heart’ because it draws partly from my family traditions, particularly my grandmother’s Apulian traditions, and partly from everything that evokes strong and profound personal emotions.”

A cuisine crafted with passion and substance, yet “filtered” by talent, experience, and techniques learned throughout his career as a chef, culminating in a more than decade-long collaboration in the kitchen with Antonino Cannavacciuolo.

Vincenzo Manicone and Arnaldo Damiani in the photo

The result is a well-balanced meeting of heart and mind: “On the one hand, childhood memories; on the other, a great deal of thought, study, and commitment.” His tasting menus are in keeping with this philosophy.

“After 12 years with the Cannavacciuolo Group, to whom I extend my gratitude, I decided to embark on a new professional path,” the chef explained. “I felt the need and desire to begin a new project, so I could fully express my personal vision of cuisine.

I would like to thank Chef Antonino Cannavacciuolo, who believed in me, entrusting me with an ambitious project like this one in Novara, the first outside of Villa Crespi under his name, from the very beginning. Now I can move forward and begin this new project, which I will share with my wife, Sara Chaar, who has collaborated with me for years in Novara.

Tancredi’s new menu also places ample space on vegetables, which are essential both to the chef’s philosophy and to modern dietary needs: so much so that Vincenzo dedicates an entire menu to them.

The goal? To offer a 360-degree vision of Italian cuisine, ranging from the finest Italian ingredients to the culinary traditions of Puglia, all expertly complemented and balanced by the Michelin-starred chef. The intent? To amaze.

Dishes that stimulate the senses and tickle the heart, but also entertain and entertain: from a garlic, oil, and chili pepper dish made with various cooking methods to a multi-course wood pigeon dish and Rossini-style red mullet.

The dining room, a blend of new and established, continuity and change, sees the professionalism of Sara Chaar, Vincenzo’s wife, who is accompanying the chef on this adventure.

Born in 1992,Sara has been working alongside Vincenzo Manicone since her experience under Cannavacciuolo: her service breaks free from the more formal rules of fine dining, favoring empathy for each guest. Her service is elegant and discreet, leaving room for the experience, yet attentive, meticulous, welcoming, and personalized, depending on the needs of each guest.

Tancredi Restaurant

Address: Via XXV Aprile, 75 Sirmione BS

Phone: 030 990 4391

Menu: tancredi-sirmione.com

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