
L’Arcimboldo Magazine e Guida enogastronomica, prende il nome dal pittore del ‘500 Giuseppe Arcimboldo poiché l’artista realizzò le famose “Teste Composte”, ovvero dipinti che, dall’insieme di prodotti ortofrutticoli, pesci e prodotti di cucina rappresentati su tela, rivelavano figure umane bizzarre, fantastiche a tratti misteriose.
L’Arcimboldo è altresì una statuina dalla forma moderna e stilizzata, creata dal 3D Artist Francesco Conte, esperto in lighting e look dev www.frankwy.com, che premia in Italia e all’estero gli Artisti del Gusto: custodi e ambasciatori di arti antiche, capaci di saper narrare la storia, di comunicare la cultura del proprio territorio, guardando al futuro e restando al passo con i tempi le tendenze, con unicità e capacità emozionale.
Con il riconoscimento de L’Arcimboldo vi è l’attribuzione da uno a tre pennelli, espressione della creatività e dello spessore professionale di ogni artista.

Alessandro Raffo è nella Guida de L’Arcimboldo con l’assegnazione di 2 Pennelli nella categoria Artista Moderno.
Alessandro Raffo, pizzaiolo presso Lab26 a Hengelo nei Paesi bassi, ci racconta degli suo percorso professionale:
“Il mio viaggio nell’arte bianca trae origine da un’aspirazione d’infanzia: esplorare il mondo attraverso il linguaggio della pizza. Questo desiderio di scoperta, nato tra i profumi della mia Sardegna, mi ha spinto a superare i confini regionali subito dopo gli studi alberghieri e la prima gestione dell’attività di famiglia, intraprendendo un percorso formativo e professionale di respiro europeo.
Durante la mia permanenza in Spagna, ho consolidato le mie competenze tecniche ottenendo la qualifica di istruttore di pizzeria e specializzandomi con diplomi in cucina molecolare, panificazione e pasticceria.
Questa solida base accademica, arricchita da significative esperienze in Francia, Belgio e Germania, mi ha condotto oggi in Olanda, dove ricopro il ruolo di Responsabile di Cucina in un prestigioso laboratorio gastronomico, dedito alla ricerca costante e all’applicazione di tecniche d’avanguardia.

Il mio progetto futuro rappresenta una sintesi di questo bagaglio internazionale: una vera rivoluzione culinaria nella mia terra d’origine.
L’obiettivo è dare vita a un laboratorio-ristorante d’avanguardia in Sardegna, un polo d’eccellenza che offra un percorso esperienziale, formativo e ricettivo.
Desidero creare un punto d’incontro inedito tra la tradizione millenaria sarda e le frontiere della panificazione molecolare.
Per me, la creazione di una pizza segue la stessa logica di una composizione pittorica: ogni ingrediente è una pennellata ponderata, parte di un equilibrio studiato tra colori, consistenze e sapori.
Ogni ispirazione è spesso guidata dalla musica, che ritma il processo creativo e mi spinge verso nuove sperimentazioni.
La mia cucina si fonda su un profondo rispetto per la stagionalità e il chilometro zero — valori intrinsechi nella mia identità sarda — ma non ne accetta i limiti geografici.

Amo l’esplorazione, integro le eccellenze del territorio con materie prime internazionali, come le influenze del Sud America, per dare vita a una fusione di sapori sorprendente e cosmopolita.
Ambisco a far sì che l’ospite viva l’esperienza gastronomica con la curiosità e l’apertura di un vero viaggiatore.
Il gusto è solo la soglia d’ingresso, ciò che desidero trasmettere è l’anima, la tecnica e il sacrificio che rendono ogni piatto un’opera irripetibile.
Il mio obiettivo è far evolvere la tradizione attraverso la ricerca costante, reinterpretando i classici grazie alla contaminazione con ingredienti provenienti da tutto il mondo.

Le aspettative del pubblico variano sensibilmente in base al contesto: nelle mete turistiche, il viaggiatore ricerca l’autenticità dei sapori locali; chi vive la città quotidianamente, invece, è più incline alla sperimentazione e affascinato dall’innovazione.
Il mio ruolo è interpretare queste diverse sensibilità: offrire la solidità delle radici a chi cerca certezze, e sorprendere con orizzonti gustativi inediti chi è pronto a osare.

Se dovessi descrivere la mia cucina con un’immagine, sceglierei il cammino di un funambolo: un uomo sospeso su una corda tesa tra due vette, che avanza con equilibrio grazie a un sostegno esotico. Sotto di lui, un’esplosione di contrasti: i colori della giungla e l’immensità del mare, dove sole e luna coesistono.
La mia filosofia è proprio questa: il coraggio della sperimentazione in un equilibrio perfetto tra terra e cielo.”
Indirizzo: Drienerstraat 24-26, 7551 HH Hengelo, Paesi Bassi

Alessandro Raffo – Netherlands
L’Arcimboldo Magazine and Food and Wine Guide takes its name from the 16th-century painter Giuseppe Arcimboldo, who created his famous “Composite Heads,” paintings that, from a collection of fruit and vegetables, fish, and culinary products depicted on canvas, revealed bizarre, fantastical, and at times mysterious human figures.
L’Arcimboldo is also a modern, stylized figurine created by 3D artist Francesco Conte, an expert in lighting and look development (www.frankwy.com), who recognizes Artists of Taste in Italy and abroad: custodians and ambassadors of ancient arts, capable of narrating history and communicating the culture of their region, looking to the future and keeping pace with contemporary trends, with uniqueness and emotional impact.
The L’Arcimboldo award includes the awarding of one to three paintbrushes, an expression of each artist’s creativity and professionalism.

Alessandro Raffo is included in the L’Arcimboldo Guide, having been awarded 2 Brushes in the Modern Artist category.
Alessandro Raffo, pizza chef at Lab26
in Hengelo, Netherlands, tells us about his professional career:
“My journey into the art of baking stems from a childhood aspiration: to explore the world through the language of pizza. This desire for discovery, born among the aromas of my native Sardinia, drove me to transcend regional borders immediately after completing my hotel studies and starting my family business, embarking on a European-wide educational and professional journey.

During my time in Spain, I consolidated my technical skills by obtaining a qualification as a pizzeria instructor and specializing in molecular cuisine, bread making, and pastry making.
This solid academic foundation, enriched by significant experiences in France, Belgium, and Germany, has led me today to the Netherlands, where I hold the position of Kitchen Manager in a prestigious gastronomic laboratory, dedicated to constant research and the application of cutting-edge techniques.
My future project represents a synthesis of this international background: a true culinary revolution in my homeland.
The goal is to give I’m bringing to life a cutting-edge laboratory-restaurant in Sardinia, a center of excellence offering an experiential, educational, and welcoming experience.

I want to create a unique meeting point between Sardinia’s age-old tradition and the frontiers of molecular breadmaking.
For me, creating a pizza follows the same logic as a pictorial composition: each ingredient is a thoughtful brushstroke, part of a carefully crafted balance of colors, textures, and flavors.
My inspiration is often guided by music, which punctuates the creative process and pushes me toward new experimentation.
My cuisine is founded on a profound respect for seasonality and local produce—values intrinsic to my Sardinian identity—but it doesn’t accept their geographical limitations.
I love exploration; I integrate local excellence with international ingredients, such as South American influences, to create a surprising and cosmopolitan fusion of flavors.
I strive to ensure that guests experience their gastronomic experience with curiosity and openness. of a true traveler.
Taste is only the entrance; what I wish to convey is the soul, technique, and dedication that make each dish a unique work.
My goal is to evolve tradition through constant research, reinterpreting classics through fusion with ingredients from around the world.

Public expectations vary significantly depending on the context: in tourist destinations, travelers seek the authenticity of local flavors; those who live in the city daily, on the other hand, are more inclined to experiment and fascinated by innovation.
My role is to interpret these different sensibilities: to offer the solidity of roots to those seeking certainties, and to surprise with new flavor horizons those ready to dare.
If I had to describe my cuisine with an image, I would choose the path of a tightrope walker: a man suspended on a rope stretched between two peaks, advancing with balance thanks to an exotic support. Below him, an explosion of contrasts: the colors of the jungle and the immensity of the sea, where sun and moon coexist.

My philosophy is precisely this: the courage to experiment in a perfect balance between earth and sky.”
Lab26
Address: Drienerstraat 24-26, 7551 HH Hengelo, Netherlands
Phone: +31 6 29402229
