Angelo Greco e Giuseppe Furfaro

L’ARCIMBOLDO D’ORO 2024 AD ANGELO GRECO E GIUSEPPE FURFARO

L’Arcimboldo magazine online, prende il nome dal pittore del ‘500 Giuseppe Arcimboldo poiché l’artista realizzò le famose “Teste Composte”, dipinti che rivelavano una figura umana mettendo insieme tra loro prodotti ortofrutticoli, pesci e prodotti di cucina.

” L’Arcimboldo d’Oro ”  ovvero la statuina dorata dalla forma moderna e stilizzata, creata dal 3D Artist Francesco Conte esperto in lighting e look dev www.frankwy.com  , nasce per premiare gli Artisti del Gusto, in Italia e all’estero, cioè coloro i quali che con la loro professione e suddivisi per categorie peculiari, rispondono ai seguenti requisiti nell’ambito enogastronomico:“Artisti del Gusto, custodi e ambasciatori di arti antiche, capaci di saper narrare la storia, di comunicare la cultura del proprio territorio, guardando al futuro e restando al passo con i tempi e le tendenze, con unicità e capacità emozionale”.

L’Arcimboldo d’Oro, inoltre equivale al simbolo del Pennello d’Oro, utilizzato dagli artisti per creare le loro opere.

Dopo una serie di valutazioni da parte di professionisti della comunicazione e dell’ambito gastronomico, meritevoli Artisti del gusto sono entrati a far parte della guida de L’Arcimboldo con l’assegnazione da uno a tre pennelli d’Oro e durante l’evento di premiazione al Grand Hotel Capodimonte hanno ricevuto la prestigiosa targa che riporta i pennelli d’Oro assegnati.

Arrivano da Napoli, Angelo Greco e Giuseppe Furfaro, che presso la Sala Carlo III del Grand Hotel Capodimonte di Napoli, ha ricevuto la targa dai 3pennelli d’Oro. 

La pizzeria Trianon nasce nel 1923 a cavallo delle due guerre dai coniugi Leone, oggi Angelo Greco e Giuseppe Furfaro, terza generazione, portano avanti questo marchio di famiglia, che vanta più di duecento coperti su tre livelli ed ognuno è fornito di forno proprio.

Ma non è stato sempre così; cento anni fa nasceva come forno da pane in un locale di soli 30 metri quadri, in un periodo in cui l’Italia viveva una piena crisi economica e il popolo napoletano aveva grosse difficoltà anche nel procurarsi i pasti primari.

La pizza era un pasto completo ed economico per tutti per cui i fondatori ben pensarono di inserirla nelle produzioni giornaliere.

Fu subito un successo tanto da ingrandire il piccolo locale con un altro adiacente e delle stesse dimensioni. Con la seconda guerra vennero a mancare le materie prime e principalmente la farina; quindi, si adattarono con quello che il mercato offriva in quel momento e visto che le patate si riuscivano a reperire, i coniugi Leone sfornarono gâteau in mono porzione per sfamare la popolazione del quartiere.

Alla fine della guerra ripresero con le pizze ma senza abbandonare il restante della cucina napoletana; l’Italia si trovava in una situazione economica peggiore di prima della guerra e quindi molte persone non avevano neanche la possibilità di pagare un pasto economico come la pizza, nacque così la prima forma di micro-finanziamento con LA PIZZA OGGI A OTTO, con la formula di mangiare la pizza oggi e pagarla dopo otto giorni.

La pizza è un alimento che ha sempre unito tutti i ceti sociali creando grosse solidarietà; quindi, spesso quelli che avevano più possibilità lasciavano una pizza pagata per qualcuno che non conoscevano.

Al Trianon nasce anche la pizza “a ruota di carretta”, con un diametro particolarmente ampio, un disco di pasta largo circa 35 centimetri, così da riuscire a soddisfare l’appetito di un’intera giornata.

Negli anni ‘60 inizia il boom economico e la pizzeria ingloba gli appartamenti sovrastanti. La fortuna del Trianon non è fine a sé stessa, crea infatti nuovi posti di lavoro in tutto il quartiere inserendo come forza lavoro molti ragazzi del luogo.

E la storia continua…..

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